L’85,5% delle ostetriche partecipanti all’assemblea sindacale organizzata dalla UIL FP Verona si è espresso a favore dell’introduzione, su base volontaria, dei turni di 12 ore. Il dato è stato comunicato dal sindacato dopo l’incontro del 22 giugno e rappresenta il punto di partenza per una proposta già sottoposta all’attenzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (AOUI).
La questione sarà nuovamente affrontata nel tavolo di trattativa convocato per il 17 luglio, nell’ambito del confronto sull’organizzazione del lavoro e sul futuro dell’Ospedale Donna e Bambino.
La proposta della UIL FP per il rilancio dell’Ospedale Donna e Bambino
Secondo il sindacato, il tema dei turni di 12 ore si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo annunciato dalla Direzione generale dell’AOUI Verona.
La UIL FP sottolinea però che il rilancio della struttura dovrà coinvolgere direttamente il personale sanitario, in particolare le ostetriche che ogni giorno operano nei servizi dedicati alle donne e ai bambini.
Per il sindacato, il contributo dei professionisti rappresenta un elemento essenziale per costruire un modello organizzativo efficace e sostenibile.
La proposta dei turni lunghi nasce dalla volontà di individuare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze del personale e, allo stesso tempo, garantire continuità e qualità nell’assistenza ai pazienti.
Turni da 12 ore per migliorare organizzazione e conciliazione
Tra gli obiettivi indicati dalla UIL FP Verona ci sono una maggiore continuità assistenziale, una migliore gestione degli orari di lavoro e una maggiore possibilità di conciliare vita professionale e privata.
Il sindacato evidenzia come il settore sanitario stia affrontando una crescente difficoltà nel reperimento di personale qualificato, rendendo necessario individuare modelli organizzativi in grado di rendere più attrattiva la professione di ostetrica.
Il sistema dei turni da 12 ore, secondo la UIL FP, potrebbe rappresentare uno strumento utile per rispondere alle nuove esigenze organizzative senza modificare l’orario settimanale previsto dal contratto.
Il modello è infatti contemplato dal Contratto collettivo nazionale della Sanità ed è già utilizzato in diverse strutture ospedaliere italiane, oltre che in alcuni reparti della stessa Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Il sindacato: “Le persone devono essere il primo investimento”
Il segretario generale della UIL FP Verona, Marco Bognin, ha sottolineato la necessità di mettere il personale al centro delle strategie di sviluppo dell’ospedale.
“Il rilancio di un ospedale non può essere costruito soltanto attraverso nuove strutture, tecnologie e investimenti. Le persone devono essere il primo investimento” ha dichiarato.
Secondo Bognin, la proposta avanzata dalle ostetriche rappresenta un’indicazione concreta e condivisa dalla maggioranza delle partecipanti all’assemblea.
Per la UIL FP, se il progetto dell’Ospedale Donna e Bambino vuole diventare un esempio di innovazione sanitaria, sarà necessario coinvolgere chi quotidianamente garantisce assistenza e sicurezza delle cure.
Valorizzare il ruolo delle ostetriche
Anche Samuele Marinelli, responsabile della Sanità pubblica della UIL FP Verona, ha evidenziato l’importanza di rendere la professione ostetrica più attrattiva.
Secondo Marinelli, la sfida riguarda la valorizzazione delle competenze e dell’autonomia professionale, attraverso modelli organizzativi capaci di tenere conto sia delle necessità delle lavoratrici sia dei bisogni delle pazienti.
La discussione sui turni rappresenta quindi, per il sindacato, un’occasione più ampia per affrontare il futuro dell’organizzazione sanitaria e il ruolo delle figure professionali coinvolte.
Atteso il confronto con l’Azienda ospedaliera
La UIL FP Verona chiederà l’apertura di un confronto specifico sull’introduzione dei turni volontari di 12 ore, con l’obiettivo di individuare una soluzione compatibile con il contratto nazionale, l’orario settimanale di 36 ore, le esigenze organizzative e la sicurezza dell’assistenza.
Il coinvolgimento del personale viene indicato dal sindacato come un passaggio fondamentale per dare concretezza e credibilità al percorso di rilancio dell’Ospedale Donna e Bambino.
Il prossimo tavolo di trattativa del 17 luglio sarà quindi un momento decisivo per valutare la proposta e approfondire le possibili evoluzioni del modello organizzativo.
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