Verona si prepara a una nuova ondata di calore con livello di allerta arancione. Le temperature percepite potranno raggiungere i 38 gradi nelle prossime giornate, mentre il Comune invita i cittadini a seguire le precauzioni e mette a disposizione oltre 100 spazi di protezione dal caldo.
Arriva una nuova fase di caldo intenso sulla città di Verona. A partire da martedì 14 luglio il capoluogo scaligero sarà interessato da un aumento delle temperature che porterà il livello di allerta al bollino arancione, secondo le indicazioni del bollettino del Ministero della Salute.
Le giornate più critiche sono previste tra martedì e mercoledì, quando i valori percepiti potranno oscillare tra 36 e 38 gradi, con condizioni di forte disagio soprattutto nelle ore centrali della giornata.
La situazione rientra in un quadro nazionale caratterizzato da un’importante ondata di calore. Per mercoledì diverse città italiane raggiungeranno livelli di massima attenzione, con sette capoluoghi classificati con il bollino rosso: Firenze, Perugia, Bologna, Brescia, Frosinone, Roma e Torino.
Verona sarà invece tra le città con bollino arancione insieme ad altri centri come Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste e Viterbo.
Le raccomandazioni del Comune contro l’afa
Di fronte alle temperature elevate previste, il Comune di Verona ha diffuso una serie di indicazioni rivolte alla cittadinanza per ridurre i rischi legati al caldo.
Tra i principali consigli c’è quello di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, soprattutto nella fascia compresa tra le 11 e le 18, quando l’effetto delle alte temperature può risultare più intenso.
Viene inoltre raccomandato di mantenere freschi gli ambienti domestici, favorendo il ricambio d’aria nelle ore più favorevoli e utilizzando sistemi di raffrescamento quando disponibili.
Particolare attenzione è richiesta per anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini affetti da patologie croniche. Per gli anziani, in particolare, il Comune ricorda l’importanza di non modificare o interrompere eventuali terapie in corso senza aver prima consultato il proprio medico.
Un elemento fondamentale resta l’idratazione: è consigliato bere acqua con regolarità anche quando non si avverte lo stimolo della sete, una precauzione importante soprattutto per chi trascorre tempo all’aperto e per i turisti presenti in città.
Oltre 100 oasi climatiche disponibili
Per affrontare l’emergenza caldo, Verona mette a disposizione una rete di oltre 100 oasi climatiche, spazi individuati per offrire sollievo e protezione durante le giornate più afose.
La mappa comprende luoghi sia all’aperto sia al chiuso, tra cui biblioteche comunali, centri civici, musei, parchi ombreggiati e giardini pubblici attrezzati.
All’interno di queste aree i cittadini possono trovare ambienti più freschi, zone d’ombra, panchine, locali climatizzati e punti per l’accesso all’acqua potabile.
Il servizio è pensato soprattutto per le fasce maggiormente esposte agli effetti del caldo, ma rappresenta un punto di riferimento per tutta la popolazione durante i giorni di maggiore difficoltà climatica.
Fontanelle e centri di comunità
Per favorire l’accesso all’acqua pubblica, il territorio comunale dispone inoltre di circa 40 fontanelle, distribuite in diverse zone della città.
A completare la rete di assistenza ci sono anche sedici centri di comunità, destinati principalmente all’accoglienza e alla socializzazione della popolazione anziana. La maggior parte di queste strutture dispone di ambienti climatizzati.
Con l’arrivo delle temperature più elevate, l’obiettivo è ridurre i rischi per la salute e garantire un supporto concreto soprattutto alle persone che possono risentire maggiormente dell’ondata di calore.
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