“Se ami il tuo gatto, sterilizzalo”. È questo lo slogan della nuova campagna di sensibilizzazione promossa a Verona per contrastare il fenomeno del randagismo felino e aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza della sterilizzazione degli animali domestici.
L’iniziativa, diffusa attraverso i canali social del Comune e con manifesti affissi in diverse zone della città, punta a informare i proprietari di gatti sui benefici della sterilizzazione, considerata uno degli strumenti principali per contenere il numero di cucciolate indesiderate.
A rilanciare il messaggio è il consigliere comunale Giuseppe Rea, con delega alla Tutela degli Animali, che definisce la sterilizzazione un atto di attenzione nei confronti del proprio animale e dell’intera popolazione felina presente sul territorio.
Il fenomeno del randagismo continua infatti a interessare Verona, la provincia e molte altre aree italiane. Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, il numero di nascite non sempre controllate può superare la capacità di accoglienza delle strutture dedicate, creando difficoltà nella gestione dei gatti abbandonati o senza un proprietario.
Il Regolamento Comunale per la Tutela degli Animali prevede già l’obbligo di sterilizzazione e microchip per i gatti di proprietà lasciati liberi di uscire dall’abitazione. Per il consigliere Rea, però, è necessario rafforzare ulteriormente la sensibilizzazione e promuovere interventi coordinati anche a livello regionale.
L’esponente comunale ha richiamato l’esperienza di alcune Regioni italiane, come Lombardia e Friuli Venezia Giulia, che hanno già introdotto specifiche normative sul tema, auspicando un percorso analogo anche in Veneto.
La mancata sterilizzazione, secondo quanto sottolineato nella campagna, contribuisce alla crescita delle cucciolate e può aggravare una situazione già complessa per rifugi e associazioni.
Proprio il lavoro dei volontari rappresenta uno degli elementi fondamentali nella gestione dell’emergenza. Sul territorio comunale sono numerose le persone impegnate nelle attività di cattura, sterilizzazione, cura e recupero dei gattini abbandonati, spesso ospitati temporaneamente in attesa di trovare una nuova famiglia.
Laura Cuomo, volontaria coinvolta nelle operazioni, ha evidenziato come il lavoro sia diventato sempre più impegnativo, soprattutto durante il periodo estivo, quando aumentano i ritrovamenti di cucciolate e gatte in difficoltà.
Le associazioni chiedono quindi maggiore partecipazione da parte della cittadinanza e nuove forme di supporto per rendere più efficace l’attività sul territorio. Tra le proposte avanzate c’è anche la creazione di un organismo dedicato alla formazione di nuovi volontari, capaci di occuparsi di recuperi, stalli temporanei e monitoraggio delle situazioni più critiche.
La campagna del Comune punta quindi a trasformare la sterilizzazione in una pratica sempre più diffusa, vista non solo come strumento di prevenzione del randagismo ma anche come forma di protezione per il singolo animale.
Secondo gli esperti e gli operatori impegnati sul campo, infatti, la sterilizzazione può contribuire a ridurre alcuni comportamenti rischiosi nei gatti, come gli allontanamenti frequenti da casa, e diminuire la possibilità di contrarre determinate patologie.
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