La rassegna “Il Grande Teatro” raggiunge la quarantesima edizione e conferma il proprio ruolo centrale nel panorama culturale veronese e nazionale. La stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo nasce con l’obiettivo di celebrare un percorso iniziato nel 1986, capace negli anni di trasformare Verona in uno dei punti di riferimento per la prosa italiana.
Organizzata dal Comune di Verona insieme al Teatro Stabile di Verona – Centro di Produzione Teatrale, la nuova stagione propone un programma che guarda alla tradizione teatrale europea ma allo stesso tempo affronta temi e linguaggi contemporanei.
Otto spettacoli compongono il cartellone curato da Fabrizio Arcuri, con grandi interpreti e testi che attraversano epoche diverse, dal teatro classico alla riflessione sull’attualità.
Nel corso di quattro decenni, Il Grande Teatro ha costruito un rapporto profondo con il pubblico, offrendo non soltanto spettacoli, ma anche occasioni di confronto culturale e civile.
Cultura e partecipazione al centro della nuova stagione
L’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini ha sottolineato il valore della quarantesima edizione come occasione per rinnovare l’impegno dell’amministrazione nella promozione culturale.
Secondo Ugolini, il teatro deve essere considerato non solo un momento di intrattenimento, ma uno spazio pubblico capace di favorire dialogo, partecipazione e riflessione collettiva.
L’obiettivo è riportare il teatro al centro della vita cittadina, rendendolo un luogo aperto alla comunità e alle diverse sensibilità del presente. In un periodo caratterizzato da crescente frammentazione sociale, la cultura viene indicata come uno strumento in grado di creare connessioni e rafforzare il senso di appartenenza.
Un cartellone tra classici e nuove visioni
Il direttore artistico Fabrizio Arcuri ha spiegato che la stagione 2026/2027 nasce dalla volontà di mettere al centro la relazione diretta tra spettacolo e spettatore.
Il teatro viene proposto come esperienza emotiva e immediata, capace di coinvolgere il pubblico senza filtri e di creare un rapporto diretto con le storie raccontate sul palco.
La programmazione unisce opere molto diverse tra loro: dalla malinconia di Goldoni alla lotta per il potere raccontata da Shakespeare, passando per i grandi temi della guerra, della memoria, dell’identità e della fragilità umana.
Tra i protagonisti della stagione figurano artisti come Silvio Orlando, Stefano Accorsi, Elio Germano, Lunetta Savino, Luca Marinelli, Stefano Massini e Vinicio Marchioni.
Anche il direttore artistico del Teatro Stabile di Verona-Fondazione Atlantide, Piermario Vescovo, ha evidenziato la qualità del programma, caratterizzato dalla presenza di grandi autori come Shakespeare, Goldoni, Pirandello e Brecht insieme alla valorizzazione della scena contemporanea.
Il programma della 40ª stagione del Grande Teatro
La stagione si apre dal 27 ottobre al 1° novembre 2026 con Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni, diretto da Valerio Binasco. Lo spettacolo racconta il cambiamento, la nostalgia e il distacco attraverso una storia ambientata nel mondo dell’artigianato veneziano.
Dal 10 al 15 novembre 2026 sarà protagonista Lunetta Savino con Madre Coraggio di Bertolt Brecht, una potente riflessione sull’assurdità della guerra e sulle conseguenze dei conflitti.
Dal 1° al 6 dicembre 2026 Silvio Orlando porterà in scena Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, opera incentrata sul rapporto tra verità, apparenza e convenzioni sociali.
Il nuovo anno inizierà con Stefano Massini e il suo spettacolo Lo Zar, in programma dal 26 al 31 gennaio 2027, dedicato alla storia e all’ascesa politica di Vladimir Putin.
Dal 2 al 7 febbraio 2027 Luca Marinelli proporrà La cosmicomica vita di Q, spettacolo ispirato all’universo narrativo di Italo Calvino e dedicato al rapporto tra uomo e cosmo.
Dal 16 al 21 febbraio 2027 Stefano Accorsi sarà protagonista di Nessuno. Le avventure di Ulisse, una rilettura del mito omerico centrata sulla dimensione umana dell’eroe.
Dal 2 al 7 marzo 2027 Elio Germano e Teho Teardo presenteranno La guerra com’è, spettacolo ispirato al pensiero di Gino Strada e dedicato alla denuncia della violenza dei conflitti.
La chiusura della stagione, dal 16 al 21 marzo 2027, sarà affidata a Vinicio Marchioni con Riccardo III di William Shakespeare, una delle opere più celebri sul potere, l’ambizione e la caduta del tiranno.
Abbonamenti e informazioni per il pubblico
La campagna abbonamenti prenderà il via martedì 14 luglio 2026 con la fase dedicata ai rinnovi, disponibile fino al 14 settembre.
Dal 21 settembre al 13 ottobre sarà possibile sottoscrivere nuovi abbonamenti, mentre i biglietti per i singoli spettacoli saranno disponibili dal 15 ottobre.
Tra le novità della stagione figura il super abbonamento “Divertiamoci a Teatro + Grande Teatro”, che permetterà di accedere a entrambe le rassegne con condizioni dedicate.
Gli abbonamenti saranno acquistabili presso il Teatro Nuovo e il Box Office, mentre i biglietti singoli saranno disponibili anche online attraverso il sito www.boxol.it.
La quarantesima edizione del Grande Teatro conferma così Verona come città protagonista della cultura teatrale, con una proposta capace di unire memoria, innovazione e grandi interpreti.
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