Naturismo a Torri del Benaco, turisti divisi sulle nuove multe

L’ordinanza contro il nudo integrale accende il dibattito a Brancolino: tra favorevoli e contrari, emerge il richiamo al “buon senso” e alla regolamentazione

Torri del Benaco

A Torri del Benaco si riaccende il dibattito sul naturismo dopo l’ordinanza firmata dal sindaco Stefano Nicotra che vieta il nudo integrale su tutto il territorio comunale, introducendo sanzioni comprese tra 75 e 500 euro. Il provvedimento ha immediatamente riportato l’attenzione sulla zona di Brancolino, area a sud della località, spesso frequentata da praticanti del naturismo.

La decisione amministrativa ha riaperto una questione mai del tutto sopita sul lago di Garda, dove la convivenza tra turisti, residenti e diverse modalità di fruizione degli spazi pubblici torna ciclicamente al centro del confronto. In particolare, la norma interviene su un tratto di costa considerato da anni “sensibile”, pur se caratterizzato da un accesso non semplice e da una conformazione naturale piuttosto isolata.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Garda, Davide Bendinelli, che ha chiarito come l’area interessata ricada principalmente nel territorio di Torri del Benaco, sottolineando quindi la scelta autonoma del comune confinante. Pur non esprimendo contrarietà al naturismo in sé, Bendinelli ha evidenziato come la questione centrale riguardi il rispetto delle regole e l’eventuale presenza di situazioni non compatibili con il contesto.

Secondo il primo cittadino, il punto non sarebbe il naturismo come espressione personale, quanto piuttosto la necessità di evitare comportamenti che possano generare criticità in termini di convivenza e percezione pubblica degli spazi. Ha inoltre sottolineato come la zona sia poco visibile e difficilmente accessibile, sia via terra che via lago, elemento che da sempre contribuisce alla sua frequentazione discreta.

Non sono mancate perplessità sull’ordinanza, definita da Bendinelli come un provvedimento che riporta alla memoria dibattiti già affrontati in passato, con il rischio di riaccendere una questione che sembrava ormai marginale nel contesto locale.

Parallelamente, il tema ha suscitato reazioni anche tra i turisti presenti sul lago di Garda, con opinioni differenti che riflettono sensibilità e culture diverse. Tobias, turista tedesco, ha sottolineato l’importanza del buon senso, ricordando come in Germania esistano aree dedicate e regolamentate al naturismo, chiaramente segnalate e integrate nel contesto turistico.

Una posizione simile è stata espressa da altri visitatori, che pur non avendo pregiudizi nei confronti della pratica, ritengono fondamentale evitare situazioni che possano coinvolgere o mettere a disagio famiglie e minori. In questo senso, il tema ricorrente è quello della regolamentazione e della chiarezza degli spazi dedicati.

Altri turisti intervistati hanno invece posto l’accento sulla necessità di una gestione più definita del fenomeno, suggerendo la creazione di aree specifiche e ben segnalate, in modo da evitare conflitti e incomprensioni. In particolare, viene richiamato il modello di altri Paesi europei dove il naturismo è normato e integrato nella fruizione turistica delle spiagge.

Il confronto resta quindi aperto tra chi sostiene la necessità di un divieto più netto e chi, al contrario, auspica una regolamentazione più chiara e condivisa. Al centro del dibattito rimane il concetto di buon senso, indicato da più voci come elemento chiave per una convivenza equilibrata tra diverse sensibilità.

Redazione

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