I temporali che hanno interessato Verona nelle ultime ore hanno portato un brusco ma temporaneo sollievo dall’afa. In poco più di due ore, la colonnina di mercurio è scesa di circa 12 gradi, passando da 34 a 22 gradi in città e riportando condizioni più sopportabili dopo settimane di caldo intenso.
La perturbazione, tuttavia, non è stata uniforme sul territorio. In provincia, in particolare in Val d’Alpone a San Giovanni Ilarione, il maltempo si è manifestato con maggiore violenza, tra grandine e forti raffiche di vento che hanno danneggiato vigneti e abbattuto alberi, alcuni dei quali finiti sulla sede stradale.
Non sono mancati disagi anche alla circolazione ferroviaria. La linea Verona-Brennero è stata infatti interrotta per alcune ore a causa della caduta di alberi sui binari, con blocchi registrati tra Ala e Domegliara. La circolazione è stata poi riattivata gradualmente su un solo binario, generando rallentamenti e accumuli di treni lungo la tratta.
Secondo le rilevazioni meteorologiche, la fase più fresca sarà comunque limitata fino a domenica. Le temperature si manterranno su valori estivi ma più contenuti, con massime comprese tra 30 e 32 gradi, in linea con le medie stagionali dopo le recenti ondate di calore.
Le precipitazioni registrate in città sono state piuttosto modeste, con accumuli tra i 3 e i 7 millimetri, insufficienti a colmare il deficit idrico accumulato nel mese di giugno. Più abbondanti invece le piogge in alcune aree della provincia, con punte fino a 30-35 millimetri nella Bassa Veronese.
Sul fronte del lavoro, la Regione Veneto ha già esteso le misure di tutela per i lavoratori esposti alle alte temperature. Con una nuova ordinanza, valida fino al 31 agosto, viene vietato il lavoro all’aperto nelle ore più calde, tra le 12.30 e le 16, per categorie particolarmente esposte come agricoltori, operai dei cantieri, addetti alla logistica e rider.
L’obiettivo del provvedimento è ridurre i rischi legati allo stress termico da caldo estremo, fenomeno sempre più frequente durante le ondate africane che interessano il Nord Italia.
La pausa dal caldo intenso sarà però di breve durata. Già da domenica è atteso un nuovo rafforzamento dell’anticiclone africano sull’Europa occidentale, con un progressivo aumento delle temperature anche sul Nord Italia.
Da lunedì, infatti, i valori torneranno a salire rapidamente, con una nuova fase calda che potrebbe riportare le massime oltre i 35 gradi tra martedì e i giorni successivi. Non si prevedono, almeno inizialmente, picchi estremi come quelli delle scorse settimane, ma la tendenza sarà nuovamente verso condizioni di caldo intenso e stabile.
Per le prossime giornate, dunque, si prospetta un breve intervallo più mite: cieli in prevalenza soleggiati, qualche annuvolamento pomeridiano e notti più fresche, soprattutto nelle zone rurali dove le temperature potranno scendere anche sotto i 20 gradi.
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