La prima ondata di maltempo annunciata per il pomeriggio di mercoledì 1 luglio ha interessato il Veneto senza provocare criticità gravi nel territorio veronese, pur richiedendo un intenso lavoro da parte dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. Nel complesso regionale si contano 390 interventi, di cui 26 nel Veronese.
Le condizioni meteorologiche hanno invece colpito con maggiore intensità le province confinanti. Nel Vicentino si sono registrati alberi caduti, allagamenti e un principio di tromba d’aria sull’Altopiano, mentre nel Mantovano le forti piogge e il vento hanno provocato disagi diffusi e blackout elettrici.
Il quadro degli interventi dei Vigili del Fuoco evidenzia una distribuzione capillare delle emergenze: 115 a Venezia, 105 a Treviso, 64 a Vicenza, 50 a Padova, 37 a Rovigo e 10 a Belluno, oltre agli interventi nelle altre province. Le operazioni hanno riguardato soprattutto la rimozione di rami e alberi caduti o pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali e strutture danneggiate dalle raffiche di vento.
Nel Veronese le aree maggiormente interessate sono state il Lago di Garda e la Bassa pianura, dove si sono verificati episodi isolati di caduta alberi e danni a vegetazione e colture. A Belfiore, in particolare, le forti raffiche hanno provocato danni diffusi, mentre in Val d’Alpone si è registrata una intensa grandinata. A San Giovanni Ilarione alcune piante sono finite sulla carreggiata, causando criticità alla viabilità.
Le temperature hanno subito un calo repentino in diverse zone della provincia, con valori scesi anche rapidamente nelle aree collinari come Roverè, dove il passaggio del fronte temporalesco è stato più marcato.
Particolarmente rilevanti anche i disagi alla circolazione ferroviaria. Sulla linea Bolzano–Verona, tra Ala e Domegliara, la caduta di un ramo sui binari ha causato il blocco del traffico ferroviario per diverse ore, tra le 17 e le 20, con pesanti rallentamenti e disagi per i passeggeri.
Nonostante l’intensità del fenomeno, il territorio veronese è stato solo marginalmente interessato rispetto alle previsioni iniziali. Tuttavia, l’allerta arancione è rimasta in vigore fino alla mattinata del 2 luglio, mantenendo alta l’attenzione della Protezione civile e delle squadre di intervento.
Il confronto con eventi passati, come la violenta “bomba temporalesca” del 12 maggio, evidenzia come anche episodi meno estremi possano richiedere una gestione complessa del territorio, soprattutto in presenza di vento forte e alberature instabili.
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