Dal 1° luglio 2026 cambia la regia dell’operazione “Strade Sicure”: il Comando delle Forze Operative Terrestri (Comfoter) di Verona assume infatti la responsabilità operativa a livello nazionale. La direzione dell’intera missione passa così allo storico Palazzo Carli, sede del comando veronese.
Alla guida del Comfoter c’è il Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, che coordinerà tutte le attività operative in collaborazione con le Prefetture, responsabili dell’impiego concreto dei militari sul territorio.
Un’operazione nazionale attiva dal 2008
L’operazione Strade Sicure è attiva in Italia dall’estate del 2008 e rappresenta uno dei più importanti dispositivi di presidio del territorio in supporto alle Forze dell’Ordine.
Attualmente il contingente è composto da circa 6.800 militari appartenenti a Esercito, Marina e Aeronautica, distribuiti in 58 province italiane. Il loro impiego riguarda il controllo di circa mille aree sensibili, tra cui:
- stazioni ferroviarie
- aeroporti
- sedi diplomatiche
- luoghi di culto
- aree urbane ad alta affluenza
I militari impegnati nell’operazione operano con la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, affiancando quotidianamente le forze di polizia.
Presenza rafforzata nelle grandi città
Il maggiore concentramento delle unità si registra nelle principali aree metropolitane italiane, in particolare Roma, Milano, Napoli e Firenze. In questi contesti, il dispositivo è stato recentemente rafforzato con l’introduzione di mezzi blindati leggeri come i Puma 6×6, utilizzati per il pattugliamento delle zone centrali e turistiche.
L’obiettivo è garantire un controllo più capillare delle aree a maggiore afflusso di persone, soprattutto nei punti considerati strategici per la sicurezza urbana e nazionale.
Verona centro del coordinamento operativo
Con il nuovo assetto, Verona assume un ruolo centrale nella gestione dell’operazione. Dal Comfoter di Palazzo Carli verrà infatti esercitato il coordinamento generale di tutti i raggruppamenti militari impiegati sul territorio nazionale.
La gestione tattica delle unità rimane invece affidata ai comandi territoriali del Nord e del Sud, che operano in base alle specifiche esigenze locali e alle indicazioni delle Prefetture.
Questo modello organizzativo punta a migliorare la rapidità decisionale e l’efficienza operativa dell’intero sistema.
La riorganizzazione dell’Esercito
Il passaggio di consegne si inserisce nel più ampio progetto di riforma denominato “Nuovo Modello Esercito”, volto a rendere la struttura militare più flessibile e reattiva.
La riorganizzazione risponde all’esigenza di affrontare scenari di sicurezza sempre più complessi, che non riguardano più soltanto il territorio fisico ma includono anche le dimensioni cyber e spaziale.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare una catena di comando più snella e una capacità di risposta più efficace alle nuove minacce.
Un sistema integrato di sicurezza sul territorio
L’operazione Strade Sicure rappresenta oggi un modello di collaborazione tra Forze Armate e Forze dell’Ordine, finalizzato al presidio preventivo delle aree sensibili.
Il nuovo assetto con Verona al centro del coordinamento nazionale rafforza ulteriormente questo sistema, consolidando il ruolo strategico del Comfoter nella gestione delle operazioni sul territorio italiano.
Verona hub della sicurezza militare
Con questa riorganizzazione, Verona diventa di fatto un hub strategico della sicurezza militare nazionale, assumendo una funzione di coordinamento che incide direttamente sulla gestione operativa dell’intero dispositivo “Strade Sicure”.
Il nuovo assetto segna un passaggio significativo nell’evoluzione della struttura di comando, con l’obiettivo di rendere più efficiente la risposta dello Stato nelle attività di presidio e controllo del territorio.
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