Progetto Africa del domani cooperazione Nadia Onlus 2026: quasi 18 mila beneficiari diretti

18 mesi di interventi in Etiopia, Tanzania, Congo, Burundi e Madagascar per contrastare sfruttamento, abbandono scolastico e malnutrizione

Nadia Onlus

Prende ufficialmente il via la nuova fase de “L’Africa del domani”, il progetto di cooperazione internazionale coordinato da NADIA Onlus Odv, con l’obiettivo di contrastare alcune delle principali emergenze sociali che colpiscono l’infanzia nei Paesi africani. L’iniziativa punta a intervenire in modo strutturale su sfruttamento lavorativo, abbandono scolastico e malnutrizione, attraverso un modello integrato e partecipativo.

Il programma si sviluppa su una durata di 18 mesi e coinvolge cinque Paesi strategici: Etiopia, Tanzania, Congo-Brazzaville, Burundi e Madagascar. L’impatto stimato è significativo, con 17.872 beneficiari diretti, tra cui 12.280 minori in condizioni di vulnerabilità e 5.592 adulti.

Un investimento per lo sviluppo sociale

Il progetto dispone di un budget complessivo pari a 700.776 euro, finanziato in larga parte dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), che contribuisce con 665.737,64 euro.

L’iniziativa non si limita a interventi emergenziali, ma mira a generare cambiamenti sistemici e duraturi, rafforzando le comunità locali e promuovendo autonomia e sostenibilità nel lungo periodo.

L’approccio scelto si basa su una logica di rete che integra organizzazioni italiane e partner africani, con l’obiettivo di costruire un modello di cooperazione stabile e replicabile.

Tre pilastri: protezione, educazione e salute

Il progetto si sviluppa attorno a tre aree fondamentali di intervento, considerate strategiche per lo sviluppo dell’infanzia e delle comunità locali.

Protezione dell’infanzia

Le attività sono orientate al contrasto della tratta di esseri umani e del lavoro minorile, attraverso la creazione di reti di tutela comunitaria e il supporto psicosociale. In Burundi sono previsti percorsi di recupero per giovani vulnerabili e progetti di inclusione sociale, mentre in Congo si lavora al rafforzamento dei sistemi di protezione per minori a rischio.

Educazione e formazione

Un secondo asse riguarda il reinserimento scolastico e professionale, con particolare attenzione alle ragazze vittime di tratta. Le azioni includono distribuzione di kit scolastici e programmi di peer education in Madagascar, Etiopia e Tanzania, con l’obiettivo di ridurre il fenomeno dell’abbandono scolastico.

Salute e nutrizione

Il terzo pilastro riguarda il miglioramento delle condizioni sanitarie e alimentari. Sono previste mense scolastiche, distribuzione di kit igienici e screening sanitari mirati, soprattutto nelle aree più fragili di Madagascar, Etiopia e Burundi.

Una rete internazionale di cooperazione

La forza del progetto risiede nella struttura di partenariato, che unisce organizzazioni italiane e realtà locali africane in un’unica rete operativa.

Il coordinamento è affidato a NADIA Onlus Odv, affiancata da enti italiani tra cui:

  • Gruppo Volontariato Solidarietà (GVS)
  • SOS Bambino I.A. APS
  • I Bambini dell’Arcobaleno (BAMBARCO ODV)
  • Lo Scoiattolo ETS

Sul territorio africano operano invece partner locali come ONKIDI in Burundi, le comunità salesiane Don Bosco, le Suore Discepole del Sacro Cuore e la Comunità Volontari per il Mondo (CVM).

Questa struttura permette di integrare competenze tecniche e conoscenza diretta dei territori, garantendo interventi più efficaci e sostenibili.

Un modello di sviluppo condiviso

Secondo il presidente di NADIA Onlus Odv, il progetto rappresenta un passo importante verso una cooperazione internazionale più strutturata, in grado di combinare assistenza immediata e formazione a lungo termine.

L’obiettivo non è soltanto fornire supporto materiale, ma soprattutto rafforzare le capacità delle comunità locali, affinché possano gestire autonomamente i processi di sviluppo anche dopo la conclusione del programma.

Impatto sociale e prospettive future

Con quasi 18 mila beneficiari diretti, “L’Africa del domani” si configura come uno dei progetti di cooperazione più rilevanti promossi dalla rete veronese negli ultimi anni. L’attenzione a infanzia, educazione e salute rappresenta un approccio integrato che mira a incidere sulle cause profonde delle disuguaglianze.

Il modello adottato punta a diventare un riferimento per future iniziative di cooperazione internazionale, basate su partnership paritarie, sostenibilità e impatto misurabile.

Una cooperazione che guarda al futuro

Il progetto conferma il ruolo centrale della cooperazione italiana nel sostegno ai Paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione ai diritti dell’infanzia. Attraverso un lavoro condiviso tra ONG, istituzioni e partner locali, “L’Africa del domani” mira a costruire un cambiamento concreto e duraturo.

Redazione

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