Illuminazione pubblica: approvata la prima tranche di interventi 2026 a Verona

Nuovi impianti in 14 aree della città per un investimento da 98.500 euro. L’obiettivo è migliorare sicurezza e vivibilità grazie alle segnalazioni di cittadini e istituzioni

La Giunta comunale di Verona ha approvato la prima tranche 2026 degli interventi di estensione dell’illuminazione pubblica, un piano che prevede la realizzazione di nuovi impianti in 14 strade e aree della città.

L’investimento complessivo stimato è pari a 98.500 euro e si inserisce in una strategia più ampia di miglioramento della sicurezza urbana e della qualità degli spazi pubblici.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore ai Contratti e utenze Michele Bertucco, gli interventi nascono da un sistema integrato di segnalazioni che coinvolge amministratori, Polizia Locale, circoscrizioni e cittadini.

Sicurezza e segnalazioni al centro del piano

Le nuove installazioni di illuminazione pubblica rispondono a richieste arrivate direttamente dal territorio. Carenza di luce e scarsa visibilità in alcune aree urbane sono tra le principali criticità segnalate, soprattutto in relazione alla percezione di sicurezza da parte dei residenti.

L’assessore Bertucco ha sottolineato come il piano sia il risultato di un lavoro condiviso, basato sulle segnalazioni provenienti da cittadini, consiglieri comunali e Polizia Locale.

L’obiettivo principale è migliorare la sicurezza urbana attraverso una maggiore illuminazione delle aree più esposte o meno servite.

Il modello gestionale: contratto e concessione fino al 2037

Gli interventi rientrano nel Contratto di messa in disponibilità delle reti e degli impianti di illuminazione pubblica, stipulato nel marzo 2019 tra il Comune di Verona e Magis S.p.A. (già AGSM S.p.A.), con scadenza prevista nel 2037.

In base all’accordo, la realizzazione dei nuovi impianti è affidata interamente a Magis Smart S.r.l., senza oneri diretti per l’amministrazione comunale. Una volta installati, gli impianti entrano nella gestione del concessionario, che si occupa anche della manutenzione ordinaria.

Questo modello consente al Comune di ampliare progressivamente la rete di illuminazione senza nuovi investimenti diretti, puntando su efficienza e programmazione pluriennale.

Le aree interessate dai nuovi impianti

Gli interventi riguarderanno diverse zone della città, individuate sulla base delle segnalazioni ricevute e delle valutazioni tecniche della Direzione Verde, Arredo Urbano e Illuminazione Pubblica.

Tra le principali aree interessate figurano:

  • Rondella delle Boccare (accesso via Madonna del Terraglio)
  • Via Cesare Betteloni
  • Via Niccolò Giolfino
  • Via Amedeo Carisio
  • Via Dora Baltea
  • Via Zancle
  • Aree cani via Umago e cimitero Borgo Roma
  • Via Molise
  • Via Trapani angolo via Taormina
  • Via Gaspare Spontini
  • Via Innocenzo Liruti
  • Via Argenta
  • Via Dino Degani
  • Villa Pollini

Gli importi variano da poche migliaia di euro fino a interventi più consistenti, come quelli previsti in via Innocenzo Liruti (18.000 euro) e Villa Pollini (15.000 euro).

Illuminazione pubblica e qualità della vita urbana

Il rafforzamento della rete di illuminazione pubblica rappresenta uno degli strumenti principali per migliorare la vivibilità degli spazi urbani e la percezione di sicurezza nelle ore serali e notturne.

Una maggiore illuminazione non solo riduce le aree buie, ma contribuisce anche alla prevenzione di situazioni di degrado e all’aumento del controllo naturale del territorio.

Le nuove installazioni si inseriscono quindi in una logica di manutenzione e sviluppo progressivo della città, con un’attenzione particolare alle zone periferiche e ai punti ritenuti più critici.

Un piano diffuso costruito sulle esigenze del territorio

Il progetto approvato dalla Giunta evidenzia un approccio basato sull’ascolto del territorio e sulla raccolta sistematica delle segnalazioni.

La collaborazione tra amministrazione, Polizia Locale e cittadini diventa un elemento centrale nella definizione delle priorità di intervento, con l’obiettivo di rendere la rete di illuminazione più capillare ed efficiente.

In questo contesto, la prima tranche 2026 rappresenta un ulteriore passo verso una città più illuminata, sicura e attenta alle esigenze dei quartieri.

Redazione

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