Alta adesione allo sciopero proclamato dalla FP CGIL alla Casa di Riposo di Legnago, dove nella giornata di mobilitazione si è registrata una significativa partecipazione del personale, nonostante la presenza di operatori precettati.
Secondo i dati diffusi dal sindacato, su 26 operatori previsti in servizio tra mattina, pomeriggio e notte, ben 22 sono stati precettati e hanno quindi lavorato regolarmente, mentre tra i restanti si è registrata l’adesione allo sciopero.
La FP CGIL sottolinea inoltre che diversi lavoratori avrebbero richiesto la sostituzione per poter partecipare alla protesta, senza però ottenere riscontro da parte dell’Ente, elemento che – secondo il sindacato – evidenzierebbe una persistente carenza di personale nella struttura.
Presidio davanti alla struttura e sostegno dei cittadini
Parallelamente allo sciopero, dalle 10 alle 12 si è svolto un presidio davanti alla Casa di Riposo, organizzato insieme allo SPI CGIL di Legnago.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di portare all’attenzione pubblica le criticità denunciate dai lavoratori e di sensibilizzare familiari degli ospiti e cittadini. Nel corso della mattinata, secondo quanto riferito dalla FP CGIL, sono arrivati diversi attestati di solidarietà nei confronti del personale.
Il presidio ha rappresentato un momento di confronto diretto tra lavoratori e comunità locale, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro e alla qualità dell’assistenza agli ospiti.
Le rivendicazioni del sindacato: organici e condizioni di lavoro
Al centro della mobilitazione vi sono diverse criticità strutturali segnalate dalla FP CGIL. Tra queste, il sindacato evidenzia:
- carenza di personale cronica negli organici
- programmazione del lavoro ritenuta inadeguata
- ritardi nella gestione delle risorse umane
- difficoltà organizzative nei turni
- insufficienza di strumenti e ausili per la movimentazione degli ospiti
Particolare attenzione viene posta anche alle condizioni materiali di lavoro, con la segnalazione della mancanza di dispositivi adeguati come letti e ausili per la cura di anziani e persone con disabilità.
Secondo il sindacato, queste criticità incidono direttamente sulla qualità dell’assistenza e sul carico fisico degli operatori.
La posizione della FP CGIL: “Disagio profondo e strutturale”
Il segretario della FP CGIL di Verona, Valentino Geri, ha definito il risultato dello sciopero come un segnale chiaro di un disagio diffuso tra il personale.
Secondo il sindacato, le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte concrete su tre punti principali: più personale, maggiore rispetto professionale e un confronto stabile con la direzione.
La FP CGIL evidenzia inoltre che alcune decisioni organizzative, come l’esternalizzazione del servizio notturno durante i mesi estivi, avrebbero generato ulteriori criticità e perplessità all’interno della struttura.
Appalto del servizio notturno e criticità organizzative
Tra i punti contestati rientra appunto anche la scelta dell’ente di affidare in appalto il servizio notturno nel periodo estivo, una decisione che il sindacato giudica poco chiara e difficilmente condivisibile.
La questione degli appalti viene inserita in un quadro più ampio di riorganizzazione dei servizi, che secondo la FP CGIL non sarebbe stata accompagnata da un adeguato confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
Richiesta di un tavolo permanente e nuove mobilitazioni
La FP CGIL chiede ora l’apertura di un confronto strutturato e continuativo con la Direzione e il Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo di Legnago, con l’obiettivo di individuare soluzioni stabili alle criticità segnalate.
In assenza di risposte concrete, il sindacato avverte che la mobilitazione potrebbe proseguire con nuove iniziative di protesta.
Il tema centrale resta la sostenibilità del servizio e la qualità dell’assistenza agli ospiti, strettamente legata alle condizioni di lavoro del personale.
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