Il progetto del nuovo ponte sul progno di Avesa, destinato a collegare l’area con via Consortia, sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza oggi nel corso di due assemblee pubbliche. Gli incontri si terranno alle ore 18 e alle ore 21 presso la sala civica di via Indentro 20, con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio interventi, tempi e ricadute sull’assetto urbano del quartiere.
All’appuntamento parteciperanno l’assessore alle strade Federico Benini, l’ingegnere Nicola Zamperini, responsabile dei progetti sui ponti per il Comune di Verona, e la presidente della Circoscrizione 2, Elisa Dalle Pezze. L’iniziativa rappresenta un passaggio centrale in un iter atteso da anni dai residenti della zona.
UUn’opera strategica per la viabilità di Avesa
Il nuovo ponte nasce con l’obiettivo di ripristinare la continuità della viabilità locale, interrotta dopo la chiusura del guado. L’intervento punta a migliorare la sicurezza e l’accessibilità dell’area, con un’attenzione specifica alla mobilità sostenibile e ai collegamenti interni al quartiere.
Secondo quanto illustrato dall’amministrazione comunale, il ponte andrà a creare una vera e propria cerniera tra Avesa ovest e Avesa est, riducendo in modo significativo i tempi di spostamento per pedoni e ciclisti, che oggi impiegano anche oltre 40 minuti per attraversare la zona.
L’opera viene considerata particolarmente rilevante anche alla luce della chiusura del guado avvenuta circa cinque anni fa e dei successivi interventi del Genio Civile, che hanno realizzato muri di contenimento lungo il progno per garantire la sicurezza delle aree limitrofe.
Caratteristiche tecniche del progetto infrastrutturale
Il progetto prevede la realizzazione di un ponte stradale a senso unico, affiancato da una pista ciclopedonale larga 2,50 metri e da un marciapiede rialzato di 1,20 metri. L’intervento è pensato per integrare traffico veicolare leggero e mobilità dolce in un unico sistema infrastrutturale.
Oltre alla struttura principale, è previsto anche un intervento sull’alveo del progno, con la risagomatura e l’abbassamento del fondo. Questa soluzione mira a ridurre l’impatto paesaggistico dell’opera e a migliorare l’inserimento dell’infrastruttura nel contesto ambientale.
L’approccio progettuale combina quindi esigenze di mobilità, sicurezza idraulica e tutela del paesaggio, con un’attenzione particolare alla sostenibilità dell’intervento.
Costi, finanziamenti e iter amministrativo
Il costo complessivo del nuovo ponte di Avesa è pari a 1,3 milioni di euro. La copertura finanziaria è garantita per 1,2 milioni attraverso l’avanzo di amministrazione del bilancio comunale 2024, mentre i restanti 100 mila euro provengono da fondi vincolati.
L’opera è inserita nella programmazione triennale delle opere pubbliche 2025-2027 e ha già ottenuto i pareri favorevoli nell’ambito della conferenza dei servizi, segnando un avanzamento significativo dell’iter autorizzativo.
Contestualmente all’approvazione del progetto, la giunta ha adottato anche la variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’intervento, che consentirà l’avvio delle procedure espropriative per le aree interessate.
Impatto sul territorio e tempi di realizzazione
L’intervento è destinato a incidere in modo rilevante sulla mobilità del quartiere di Avesa, migliorando i collegamenti interni e riducendo l’isolamento tra le diverse aree urbane. La combinazione tra ponte stradale e infrastrutture ciclopedonali punta a favorire un modello di spostamento più equilibrato tra auto, biciclette e pedoni.
La presentazione pubblica rappresenta un passaggio chiave anche dal punto di vista della partecipazione cittadina, offrendo ai residenti l’opportunità di conoscere nel dettaglio il progetto e le sue ricadute sul territorio.
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