Sfondano la vetrina della gioielleria con l’auto: colpo fallito a Valeggio sul Mincio

Sette persone hanno usato un’auto rubata come ariete per colpire un’oreficeria, ma il furto della cassaforte è fallito e il gruppo è fuggito

Carabinieri Verona

Notte di tensione a Valeggio sul Mincio, dove un tentativo di furto ai danni di una gioielleria del centro è fallito dopo una rapida escalation di violenza e concitazione. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio dei carabinieri, un gruppo composto da sette persone avrebbe tentato di mettere a segno un colpo utilizzando un’auto rubata come ariete.

L’episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì 29 giugno. I malviventi avrebbero prima sottratto un veicolo a Mantova, poi lo avrebbero impiegato per sfondare la vetrina dell’oreficeria, nel tentativo di introdursi rapidamente all’interno del locale e impossessarsi dei beni custoditi.

L’azione, però, non sarebbe andata secondo i piani. Nonostante l’impatto violento contro l’ingresso del negozio, il gruppo non sarebbe riuscito a completare il furto della cassaforte, che rappresentava presumibilmente l’obiettivo principale del colpo. Le difficoltà operative e il tempo ridotto a disposizione avrebbero compromesso l’intero piano.

Secondo quanto emerso dalle prime informazioni raccolte sul posto, i sette avrebbero anche predisposto un furgone per la fuga e per il trasporto della refurtiva. Tuttavia, il mancato successo dell’operazione avrebbe costretto il gruppo ad abbandonare rapidamente l’area senza riuscire a portare via la cassaforte.

Dopo il tentato furto, i responsabili si sarebbero allontanati a bordo di due vetture, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Le indagini sono ora in corso per ricostruire con precisione la dinamica dell’azione e risalire all’identità dei partecipanti.

I carabinieri stanno analizzando i rilievi effettuati sul posto, le immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e ogni elemento utile a individuare il percorso di fuga del gruppo. L’obiettivo è chiarire se il commando abbia agito in modo organizzato e se possa essere collegato ad altri episodi simili avvenuti recentemente nel territorio.

Il colpo, nonostante la violenza dell’azione iniziale, si è quindi concluso con un nulla di fatto, lasciando danni alla struttura ma senza alcun bottino per i responsabili.

Redazione

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