Un vero e proprio “esodo” verso le alture della Lessinia ha caratterizzato l’ultimo weekend di giugno, con migliaia di visitatori in cerca di temperature più miti rispetto ai quasi 40 gradi registrati in pianura. Le zone sopra i 1.500 metri hanno fatto da naturale rifugio, offrendo un calo di circa dieci gradi rispetto alla città e rifugi e ristoranti presi d’assalto.
A Bosco Chiesanuova, come racconta il sindaco Claudio Melotti, «al rifugio Moscarda c’è strapieno, con camminatori, ciclisti e motociclisti ovunque». La combinazione di sagre, festival e attività all’aperto ha trasformato il centro in un punto di incontro per visitatori locali e turisti, con parcheggi completamente occupati e prati improvvisati come aree picnic. «Si sta discretamente a 1.500 metri, con 27 gradi», aggiunge il primo cittadino, confermando il grande afflusso anche in zone limitrofe come le Fittanze.
L’Ufficio turistico IAT Lessinia ha registrato un intenso movimento di visitatori: principalmente veronesi in “mordi e fuggi” dal caldo cittadino, ma anche turisti provenienti da Roma e gruppi internazionali, come una comitiva asiatica scesa da un pullman. I visitatori chiedono informazioni su eventi, percorsi, mappe, ristorazione e parcheggi, confermando un turismo prevalentemente giornaliero con età media sopra i 40 anni, numerosi over 65 inclusi.
Situazione analoga a Velo Veronese, dove il sindaco Mario Varalta parla di “record di presenze” e una crescita costante degli afflussi per tre weekend consecutivi. Ristoranti al completo con tre turni di servizio, prati utilizzati per picnic e qualche sosta lungo le strade. Nonostante il pienone, il traffico è rimasto scorrevole e il controesodo serale verso la pianura non ha creato disagi significativi.
Tra i rifugi più frequentati, il Lausen ha visto un flusso costante di visitatori, come conferma il socio e guida alpina Danny Zampiccoli: «In Lessinia si viene per trovare refrigerio e anche i rifugi beneficiano di questo afflusso». Tuttavia, la stagione porta anche spunti di riflessione: secondo Zampiccoli, la montagna dovrà adattarsi, con maggiore attenzione all’uso dell’acqua e alle risorse, per garantire sostenibilità e accoglienza nei prossimi anni.
L’ultimo weekend di giugno conferma così la Lessinia come meta privilegiata per chi cerca frescura e svago tra natura, eventi e rifugi, con numeri record e un flusso turistico in costante crescita.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.