Un turista australiano è rimasto gravemente ferito sul Monte Baldo nel primo pomeriggio di domenica 28 giugno, a seguito di un incidente avvenuto durante un volo in parapendio. L’episodio si è verificato poco dopo il decollo dal Rifugio Chierego, nel territorio di Brenzone, una delle aree più frequentate dagli appassionati di volo libero.
Secondo le prime ricostruzioni, il pilota si sarebbe lanciato regolarmente dal punto di decollo, ma pochi istanti dopo avrebbe perso il controllo della vela precipitando al suolo. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, mentre i sanitari hanno immediatamente valutato le condizioni del ferito come gravi a causa dei traumi riportati.
I primi soccorsi e l’intervento del 118
A prestare le prime cure sono stati gli operatori presenti al Rifugio Chierego, che hanno immediatamente allertato il servizio di emergenza 118 intorno alle ore 14.
Sul posto è intervenuto rapidamente l’elicottero del Suem, insieme alle squadre del Soccorso Alpino, per raggiungere la zona impervia e prestare assistenza al parapendista. Le operazioni di recupero sono risultate particolarmente delicate a causa della conformazione del territorio.
Dopo la stabilizzazione sul posto, il turista è stato elitrasportato in codice rosso all’ospedale di Borgo Trento a Verona, dove è stato preso in carico dall’équipe medica.
Dinamica dell’incidente ancora da chiarire
Le autorità stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi, dal possibile errore tecnico a un problema improvviso nella fase immediatamente successiva al decollo.
Il Monte Baldo rappresenta una delle destinazioni più note in Europa per il parapendio e il volo libero, grazie alle condizioni favorevoli e ai punti di lancio panoramici. Proprio questa popolarità , tuttavia, comporta anche un aumento del traffico aereo sportivo e dei relativi rischi.
Quarto incidente in parapendio nel mese di giugno
L’episodio di oggi si inserisce in un contesto già critico. Si tratta infatti del quarto incidente in parapendio registrato nel mese di giugno nella stessa area, di cui due con esito mortale.
Un dato che riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle attività di volo libero e sulla necessità di rispettare con rigore le condizioni meteorologiche, le procedure di decollo e l’utilizzo corretto delle attrezzature.
Le autorità competenti stanno valutando eventuali misure di prevenzione aggiuntive per ridurre il rischio di nuovi incidenti in una delle zone più frequentate dagli sportivi internazionali.
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