Cavalcavia A4 Verona Est: varato ponte Av alta velocità

Completato il varo della nuova infrastruttura sull’autostrada Brescia–Padova: opera strategica per la linea AV/AC Verona–Padova finanziata dal PNRR

nuovo cavalcavia a Verona Est

È stato completato il varo del nuovo cavalcavia sull’Autostrada A4 Brescia–Padova, in prossimità dello svincolo di Verona Est, nel territorio di San Martino Buon Albergo. L’intervento rappresenta una delle fasi più delicate dei lavori del Primo Lotto Funzionale Verona–Bivio Vicenza, inserito nel programma infrastrutturale finanziato attraverso il PNRR.

L’opera è stata realizzata dal Consorzio IRICAV Due, guidato dal Gruppo Webuild, per conto di Rete Ferroviaria Italiana, con la supervisione di FS Engineering del Gruppo FS Italiane. Il nuovo cavalcavia avrà il compito di garantire la continuità della viabilità autostradale e il collegamento con il casello di Verona Est, sostituendo la struttura esistente che verrà demolita una volta attivato il nuovo tracciato.

Un’infrastruttura strategica per la nuova linea AV/AC Verona–Padova

L’intervento si inserisce in un progetto più ampio legato alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Verona–Padova, infrastruttura strategica per il potenziamento dei collegamenti tra Nord-Est e resto d’Italia.

Il nuovo cavalcavia è stato progettato per consentire la costruzione della galleria artificiale ferroviaria, che attraverserà in sotterranea lo svincolo autostradale di Verona Est, la A4 e la tangenziale est. Si tratta di un nodo infrastrutturale complesso, dove la sovrapposizione tra traffico ferroviario e stradale ha richiesto soluzioni tecniche avanzate.

La struttura presenta una campata unica superiore ai 60 metri, scelta progettuale necessaria per garantire stabilità e continuità funzionale.

Caratteristiche tecniche e operazioni di varo notturne

Dal punto di vista ingegneristico, il cavalcavia è composto da un impalcato metallico con due archi affiancati, con altezza variabile tra 1,65 e 7,8 metri. La piattaforma stradale, larga 17,4 metri, ospita due carreggiate da 6 metri ciascuna, garantendo elevata capacità di traffico.

Le operazioni di varo sono state effettuate durante la notte per ridurre l’impatto sulla circolazione autostradale. L’impalcato, completamente assemblato in cantiere, è stato:

  • sollevato su quattro torri in acciaio
  • movimentato tramite sei carrelli semoventi
  • posizionato con precisione nella sede definitiva

Il convoglio ha raggiunto un peso complessivo di circa 900 tonnellate, di cui circa 700 riferite al solo impalcato metallico.

Le verifiche di sicurezza si sono concluse nelle prime ore del mattino, consentendo la riapertura dell’autostrada con circa due ore di anticipo rispetto al programma previsto.

Un tassello del corridoio europeo TEN-T

Il cavalcavia fa parte del più ampio progetto del Primo Lotto Funzionale Verona–Bivio Vicenza, un intervento commissariato e sostenuto anche da fondi PNRR. Il tracciato si sviluppa per oltre 44 chilometri, attraversando 13 comuni tra le province di Verona e Vicenza.

L’intera linea AV/AC Verona–Padova, lunga circa 76,5 chilometri, rappresenta un elemento chiave per il completamento del collegamento ad Alta Velocità tra Milano e Venezia. L’opera si inserisce inoltre nel Corridoio Mediterraneo della rete transeuropea TEN-T, uno dei principali assi infrastrutturali strategici dell’Unione Europea.

Impatto sulla mobilità e sviluppo infrastrutturale

La realizzazione del nuovo cavalcavia e dell’intera tratta AV/AC punta a migliorare la fluidità del traffico ferroviario e stradale, riducendo i tempi di percorrenza e aumentando la capacità del sistema infrastrutturale del Nord Italia.

L’integrazione tra rete ferroviaria ad alta velocità e viabilità autostradale rappresenta un passaggio cruciale per lo sviluppo della mobilità sostenibile e per il rafforzamento dei collegamenti logistici nazionali ed europei.

Redazione

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