Un inseguimento ad alta tensione ha attraversato diverse vie di Verona nella serata di giovedì 25 giugno, terminando con l’arresto di un 44enne accusato di furto e guida pericolosa. L’uomo, originario della Tunisia, è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato dopo essere stato intercettato alla guida di un veicolo commerciale risultato rubato.
L’intervento delle Volanti è partito intorno alle 20.40, quando alla Centrale operativa della Questura è arrivata una segnalazione relativa alla presenza in città di un mezzo sottratto poche ore prima. A rendere possibile il rintraccio del veicolo è stata anche la localizzazione in tempo reale di un telefono cellulare rubato insieme al mezzo.
Grazie alle informazioni fornite dalla persona vittima del furto e al coordinamento tra gli operatori, le pattuglie sono riuscite a individuare il veicolo mentre si trovava nella zona sud di Verona. Gli agenti hanno quindi tentato di procedere al controllo, ma il conducente ha reagito in modo improvviso.
Alla vista delle pattuglie, il 44enne non ha rispettato l’alt della Polizia e ha iniziato una fuga a forte velocità lungo le strade cittadine. Durante l’inseguimento, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe adottato una condotta di guida estremamente rischiosa, effettuando manovre pericolose e mettendo in difficoltà gli altri automobilisti presenti sulla strada.
La corsa è proseguita attraverso diverse vie di Verona, con il conducente che avrebbe compiuto sorpassi azzardati e attraversato incroci senza rispettare la segnaletica. Gli agenti hanno seguito il mezzo mantenendo le necessarie precauzioni per evitare ulteriori rischi alla circolazione e agli utenti della strada.
Il tentativo di fuga si è concluso in via Enrico Fermi, dove le pattuglie sono riuscite a bloccare il veicolo. Una volta fermato, l’uomo avrebbe inizialmente mostrato resistenza alla collaborazione con gli operatori, prima di essere accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti previsti.
Nel corso della perquisizione sono stati trovati diversi oggetti riconducibili al furto denunciato poche ore prima. Gli agenti hanno recuperato il telefono cellulare, il portafoglio e altri effetti personali appartenenti alla vittima, oltre ad altri beni ritenuti di possibile provenienza illecita.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato la presenza di un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla normativa, elemento che ha contribuito alla contestazione delle violazioni emerse durante l’intervento.
Il 44enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio, contro la persona, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti, è stato quindi arrestato con l’accusa di furto e guida pericolosa.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato trattenuto presso gli uffici della Questura di Verona in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata successiva. Durante l’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana.
L’episodio si inserisce nell’attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato per contrastare furti e comportamenti alla guida che possono rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica.
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