Minerbe, trovato con cocaina e arrestato: 33enne in carcere per spaccio

I carabinieri hanno fermato l’uomo durante un controllo: aveva 16 dosi di cocaina e denaro ritenuto legato all’attività di spaccio. Doveva già scontare una condanna definitiva.

Un controllo dei carabinieri a Minerbe ha portato all’arresto di un 33enne marocchino accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato fermato dai militari durante un servizio di pattugliamento del territorio.

L’episodio è avvenuto mentre i carabinieri stavano svolgendo controlli nella zona. Gli operatori hanno notato il 33enne fermo all’interno della propria auto lungo una strada del paese insieme a una donna. Gli atteggiamenti osservati dai militari hanno fatto nascere alcuni sospetti, spingendoli ad avvicinarsi per effettuare le verifiche.

Alla vista della pattuglia, però, il conducente avrebbe reagito tentando di allontanarsi rapidamente. L’uomo è salito sulla vettura e si è dato alla fuga attraversando le vie di Minerbe, ma il tentativo di sottrarsi al controllo è durato poco.

I carabinieri sono infatti riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo. Anche dopo essere stato fermato, secondo quanto riferito dagli investigatori, il 33enne avrebbe continuato a opporre resistenza nei confronti dei militari impegnati nell’intervento.

Durante la successiva perquisizione personale sono emersi gli elementi che hanno portato alla contestazione dell’attività di spaccio. Nascoste tra gli indumenti dell’uomo, i carabinieri hanno trovato 16 dosi di cocaina per un peso complessivo di 13,4 grammi, oltre a 370 euro in contanti, somma ritenuta riconducibile alla gestione dell’attività illecita.

Terminati gli accertamenti iniziali, i militari hanno informato la Procura della Repubblica di Verona. Nei confronti del 33enne è quindi scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel corso delle procedure di identificazione è emersa anche una precedente condanna definitiva a suo carico. L’uomo risultava infatti già destinatario di una pena di 7 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Legnago nel 2019.

La presenza della condanna passata in giudicato ha modificato il quadro della situazione: dopo il completamento delle formalità previste, il 33enne è stato accompagnato presso l’istituto penitenziario di Verona-Montorio, dove dovrà scontare la pena stabilita.

L’operazione rientra nelle attività di controllo svolte dai carabinieri sul territorio per contrastare il fenomeno dello spaccio e individuare soggetti già coinvolti in precedenti episodi legati alla criminalità.

Redazione

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