Caldo a Verona, Amia cambia i turni e protegge i lavoratori dal rischio afa

L’azienda attiva un protocollo contro le alte temperature per gli operatori impegnati all’aperto: previsti nuovi orari, integratori, abbigliamento tecnico e misure per salvaguardare anche il verde cittadino.

Amia Verona

L’ondata di calore che sta interessando Verona ha portato Amia ad attivare un piano specifico per tutelare i dipendenti che ogni giorno lavorano all’esterno, esposti alle temperature elevate e ai picchi di caldo. Il protocollo per la sicurezza dei lavoratori è entrato in vigore nei giorni scorsi e resterà attivo fino a metà settembre, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche future.

L’obiettivo è ridurre i rischi legati alla permanenza prolungata sotto il sole e alle condizioni climatiche particolarmente difficili tipiche dei mesi estivi. Le misure riguardano soprattutto gli operatori impegnati nei servizi ambientali, nella raccolta dei rifiuti, nello spazzamento e nella manutenzione delle aree verdi.

Tra gli interventi principali è stata prevista una modifica dell’organizzazione dei turni. Le attività che normalmente si svolgevano nelle ore pomeridiane vengono anticipate, quando possibile, alla mattina, così da evitare le fasce più calde della giornata. Anche l’avvio dei servizi di spazzamento manuale e meccanico, della raccolta e delle attività in officina è stato anticipato alle 5 del mattino, sfruttando le prime ore della giornata caratterizzate da temperature più contenute.

Accanto alla revisione degli orari, Amia ha introdotto una serie di strumenti per supportare i lavoratori durante le giornate più afose. Ogni dipendente riceve una bustina giornaliera di sali minerali con potassio e magnesio, utili per reintegrare le sostanze perse con la sudorazione. Inoltre, gli addetti ai settori operativi e alle aree verdi sono stati dotati di cappellini blu in materiale leggero e traspirante con visiera, pensati per offrire maggiore protezione durante il lavoro all’aperto.

Sono stati aggiornati anche alcuni capi dell’abbigliamento da lavoro: i pantaloni utilizzati dagli operatori sono ora realizzati con un tessuto tecnico più leggero, progettato per garantire maggiore comfort nelle giornate caratterizzate da temperature elevate.

Un ulteriore intervento riguarda l’Ecocentro di via Avesani, dove è stato installato un nuovo distributore di acqua fresca. L’azienda ha inoltre confermato l’impegno per migliorare ulteriormente le condizioni degli ambienti di lavoro, con l’obiettivo di dotare progressivamente di aria condizionata i locali comuni e i mezzi utilizzati dagli operatori.

“L’obiettivo comune è affrontare la stagione estiva garantendo salute e sicurezza alle centinaia di persone che lavorano in Amia”, ha spiegato il presidente Roberto Bechis, ricordando che il protocollo, sottoscritto nel 2025, era già stato applicato nella precedente stagione estiva con risultati positivi.

L’emergenza caldo non riguarda però soltanto le persone. Anche il patrimonio verde cittadino necessita di interventi specifici per affrontare le alte temperature. Le piante, soprattutto gli alberi più giovani, possono infatti subire stress idrico e rischiare la disidratazione.

Per questo motivo Amia ha potenziato il servizio di irrigazione, utilizzando anche le cosiddette treegator bag”, dispositivi che permettono un rilascio lento e costante dell’acqua direttamente alla base degli alberi. Attualmente sono oltre 200 i sacchi installati su altrettante piante messe a dimora da meno di due anni, riempiti periodicamente attraverso le idrobotti aziendali.

Durante l’estate resta inoltre alta l’attenzione sul fenomeno chiamato “Summer branch drop”, ovvero il cedimento improvviso di rami causato dallo stress termico. Il problema può verificarsi anche su alberi apparentemente sani e riguarda in particolare grandi conifere come cedri e pini.

Il fenomeno è legato alla combinazione tra caldo intenso, condizioni ambientali e improvvisi cambiamenti nella disponibilità d’acqua per la pianta. Per ridurre i rischi, la raccomandazione è di evitare la sosta sotto alberi di grandi dimensioni nelle ore più calde, prestando particolare attenzione alle conifere.

Redazione

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