Verona si prepara a diventare un grande spazio scenico a cielo aperto con la prima edizione di Urban Orbit, il festival di teatro urbano promosso dal Comune e sostenuto dal Ministero della Cultura, in collaborazione con le circoscrizioni cittadine, Ippogrifo Produzioni e Fondazione Agsm Aim. L’iniziativa debutterà venerdì 26 giugno alle 18.30 in piazza delle Erbe, dando il via a un calendario che si svilupperà fino al 12 settembre con spettacoli diffusi in tutta la città.
L’obiettivo del festival è trasformare strade, piazze, parchi e cortili in luoghi di incontro e performance, attraverso un programma gratuito che intreccia teatro di strada, circo contemporaneo, musica, teatro fisico e arte performativa. La città scaligera, per quasi tre mesi, sarà quindi attraversata da artisti e compagnie provenienti da tutta Italia, in un percorso culturale che punta a unire centro storico e periferie.
Il primo appuntamento vedrà protagonista la compagnia Teatro C’Art con lo spettacolo di visual comedy e teatro fisico “Felici per sempre”, una performance che apre ufficialmente il festival nel cuore del centro storico. Nei giorni successivi, la programmazione si sposterà anche nei quartieri, confermando la natura diffusa della rassegna.
La filosofia di Urban Orbit si fonda su una doppia direttrice: da un lato la valorizzazione dei luoghi simbolo di Verona, dall’altro la volontà di portare eventi culturali anche nelle aree meno centrali. Come sottolineato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, le arti di strada rappresentano una forma espressiva “accessibile e dinamica”, capace di trasformare gli spazi quotidiani in occasioni di partecipazione e socialità. In questa prospettiva, il festival mira a rafforzare il legame tra cultura e cittadinanza.
Sulla stessa linea l’assessore al decentramento Federico Benini, che evidenzia come l’iniziativa contribuisca a rendere la cultura più vicina ai quartieri, favorendo l’utilizzo di nuovi spazi pubblici recentemente riqualificati. L’idea è quella di una programmazione diffusa che coinvolga l’intero tessuto urbano.
Secondo il direttore artistico dello spettacolo del Comune, Fabrizio Arcuri, Verona diventa così un vero e proprio “teatro diffuso”, in cui performance e linguaggi artistici diversi si intrecciano per raggiungere pubblici eterogenei, superando barriere linguistiche e culturali attraverso lo spettacolo dal vivo.
Un’interpretazione più sperimentale arriva dalla co-curatrice Barbara Baldo di Ippogrifo Produzioni, che descrive lo spazio urbano come un “reagente artistico” capace di generare nuove forme di socialità. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una mappa di “resistenze poetiche urbane”, dove installazioni e linguaggi performativi si fondono con il paesaggio cittadino.
Tutti gli spettacoli si svolgeranno in orario serale, tra le 18 e le 20, per favorire la partecipazione del pubblico. Dopo l’apertura in piazza delle Erbe, il festival proseguirà sabato nei campi del Centro Polisportivo Valpantena, in Ottava Circoscrizione, con la performance clownesca di Katasfrofa Clown. Domenica sarà invece la volta di Galirò, one man band, che si esibirà nell’Agriparc di Villa Are sulle Torricelle.
Il programma continuerà intensamente durante il mese di luglio, per poi riprendere a settembre con eventi speciali e un’installazione al Parco della Provianda. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sui canali social ufficiali del festival e sul sito di Ippogrifo Produzioni.
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