Le carte d’identità cartacee non ancora scadute continueranno a essere considerate valide anche oltre il 3 agosto 2026, ma con importanti limitazioni. È quanto emerge dal comunicato del Consiglio dei Ministri n. 178 del 16 giugno 2026, che chiarisce l’estensione della validità del documento esclusivamente per finalità interne al territorio nazionale.
In particolare, il documento resterà utilizzabile nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici, senza necessità di immediata sostituzione. La proroga riguarda quindi l’uso ordinario sul territorio italiano, nelle more del progressivo passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Tuttavia, viene introdotta una restrizione significativa: a partire dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, anche all’interno dell’Unione Europea. Per viaggiare all’estero sarà quindi obbligatorio essere in possesso di una CIE oppure di un passaporto in corso di validità. La misura si inserisce nel quadro degli standard di sicurezza europei, che non prevedono deroghe per i documenti cartacei.
In attesa del completamento della transizione alla versione elettronica, i Comuni potranno rilasciare anche documenti provvisori di identità per garantire la continuità dei servizi ai cittadini che non abbiano ancora effettuato il rinnovo.
Nel frattempo, a Verona sono state organizzate iniziative dedicate per agevolare la sostituzione del documento. In particolare, lunedì 29 giugno dalle ore 14 alle 16.45 lo sportello Adigetto, con accesso da via Pallone 13, sarà aperto con ingresso libero e riservato ai residenti nel Comune di Verona ancora in possesso della carta d’identità cartacea.
Per procedere al rinnovo sarà necessario presentarsi con la documentazione richiesta: una fototessera recente, la carta d’identità cartacea da sostituire e, per i cittadini stranieri, anche il passaporto o documento del paese d’origine insieme al permesso di soggiorno.
La transizione verso la CIE rappresenta un passaggio progressivo già avviato da tempo, che mira a uniformare gli standard di sicurezza dei documenti di riconoscimento e a semplificare l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
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