Amia conferma la propria governance e approva il bilancio d’esercizio 2025, con Roberto Bechis nuovamente alla guida dell’azienda multiservizi di Verona. L’assemblea societaria, riunita nella sede di via Avesani nel pomeriggio di lunedì 22 giugno, ha deliberato il rinnovo del consiglio di amministrazione e analizzato i risultati economici dell’ultimo anno.
Accanto al presidente Bechis sono stati confermati anche i consiglieri Martina Redivo, ingegnera ambientale, e Francesco Premi, professionista nel settore della comunicazione e del marketing. La scelta dell’amministrazione comunale è stata quella di mantenere l’attuale assetto dirigenziale per garantire continuità al percorso avviato negli ultimi anni.
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha evidenziato come la principale sfida per Amia sia legata al cambiamento delle abitudini dei cittadini, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti e alla crescita della raccolta differenziata.
“Cambiare le abitudini dei veronesi” è l’obiettivo indicato dall’amministrazione, insieme al consolidamento del nuovo sistema di raccolta introdotto progressivamente nei diversi quartieri della città. Secondo il Comune, la conferma del consiglio di amministrazione rappresenta una scelta orientata alla stabilità e alla prosecuzione del lavoro già iniziato.
Bechis: raccolta differenziata oltre il 60%
Roberto Bechis ha accolto positivamente la conferma alla guida di Amia, sottolineando i risultati raggiunti nel periodo più recente. Il presidente ha ricordato che tra il 2023 e il 2025 la percentuale di raccolta differenziata a Verona è cresciuta dal circa 53% al 60%, dopo un lungo periodo di sostanziale stabilità.
L’aumento della differenziata rappresenta uno dei principali indicatori del cambiamento in corso nel sistema di gestione dei rifiuti cittadino. Il trend positivo sarebbe proseguito anche nei primi mesi del 2026, secondo le prime stime disponibili.
Bechis ha però sottolineato che il percorso non è ancora concluso e che restano diversi aspetti da migliorare. Tra le priorità indicate ci sono una maggiore rapidità negli interventi quando il servizio di raccolta porta a porta presenta problemi e un incremento delle attività di spazzamento nelle varie circoscrizioni.
Il presidente ha evidenziato come la trasformazione del sistema abbia comportato una fase di adattamento, con alcune difficoltà temporanee legate al cambiamento organizzativo e alle nuove modalità di conferimento.
Bilancio 2025: investimenti in crescita
Durante l’assemblea è stato approvato anche il bilancio d’esercizio 2025, che secondo Amia conferma la solidità economica dell’azienda dopo il passaggio alla gestione in house.
Nel corso dell’anno gli investimenti hanno superato i 5,2 milioni di euro, precisamente 5.274.018 euro. Sommando anche le risorse investite nel 2024, il totale supera i 12 milioni di euro. Gli interventi hanno riguardato soprattutto l’acquisto di nuovi mezzi e attrezzature necessarie per sostenere il nuovo modello di raccolta differenziata.
Anche il valore produttivo dell’azienda risulta in crescita: il fatturato complessivo ha raggiunto quasi 68 milioni di euro (67.694 milioni) rispetto ai circa 66 milioni dell’anno precedente.
Un altro elemento evidenziato riguarda i costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Nel 2025 la spesa è stata pari a 13.860.618 euro, con un incremento contenuto nonostante l’aumento dei costi legato alla nuova sovratassa regionale.
Obiettivo finale: raggiungere il 65% di raccolta differenziata
Il prossimo traguardo indicato da Amia è il raggiungimento della soglia del 65% di raccolta differenziata, obiettivo previsto dal percorso di trasformazione del servizio.
Negli ultimi due anni la crescita è stata superiore ai 7 punti percentuali grazie all’estensione del nuovo sistema basato su cassonetti ad accesso controllato e raccolta porta a porta, ormai attivo in oltre metà del territorio comunale.
I dati storici mostrano un cambiamento significativo: nel 2015 Verona aveva una percentuale di differenziata pari al 50,8%, mentre nel 2022 il valore era poco superiore al 53%. Successivamente, con l’introduzione progressiva del nuovo modello, la crescita ha accelerato.
Nel 2024 la raccolta differenziata aveva raggiunto il 57,4%, mentre nel 2025 ha superato il 60%. Il dato definitivo sarà ufficializzato dopo la validazione da parte di Arpav.
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