Sono più di duemila gli alpini veronesi arrivati in Friuli per il Raduno del 3° Raggruppamento Triveneto, ospitato quest’anno dalla Sezione Ana di Gemona. Un appuntamento dal forte valore simbolico, dedicato al ricordo del terremoto che nel 1976 colpì il Friuli e al ruolo svolto dagli alpini nelle operazioni di soccorso e nella successiva fase di ricostruzione.
L’evento, iniziato ufficialmente il 20 giugno, raggiungerà il momento centrale nella giornata di domenica 21 giugno con la grande sfilata delle Penne nere nelle vie del centro storico di Gemona, in provincia di Udine. La manifestazione riunisce le sezioni alpine del Triveneto e rappresenta un’occasione per rinnovare il legame tra le comunità coinvolte in una delle pagine più significative della storia recente italiana.
Il 50° anniversario del terremoto del Friuli è al centro del raduno, con un omaggio alla straordinaria mobilitazione degli alpini durante l’emergenza e nella ricostruzione. Il cosiddetto “Modello Friuli”, nato dall’organizzazione degli interventi dopo il sisma, è ancora oggi considerato un esempio fondamentale per lo sviluppo della moderna Protezione Civile italiana.
Fin dalle prime ore successive alla tragedia, le Penne nere furono impegnate nelle attività di assistenza alla popolazione, nella gestione dei campi e nei lavori necessari per riportare alla normalità i territori devastati dal terremoto. Tra loro ci furono anche numerosi alpini veronesi, protagonisti di un impegno concreto sul territorio friulano.
In particolare, gli appartenenti all’Ana Verona parteciparono ai lavori del Cantiere di Lavoro 3 a Buja, in provincia di Udine. Circa trenta alpini provenienti dalla provincia scaligera contribuirono alle opere di ricostruzione, arrivando da diverse realtà locali come Verona città, Fane, Legnago, Bussolengo, Concamarise, Soave, Isola della Scala, Castelnuovo, Pacengo, Minerbe e Ronco all’Adige. A loro si aggiunsero anche una ventina di cittadini veronesi non iscritti all’Ana, che vollero comunque partecipare alla fase di rinascita del territorio friulano.
Il presidente dell’Ana Verona, Maurizio Trevisan, ha sottolineato il significato della presenza alpina a Gemona. “Gemona è memoria, riconoscenza, identità”, ha dichiarato, evidenziando come il Friuli rappresenti per gli alpini una terra legata a esperienze profonde e a un rapporto costruito nel tempo attraverso il servizio e la solidarietà.
Durante il raduno verrà inoltre riconosciuto il contributo delle sezioni coinvolte. Nella serata di sabato, al Cinema Teatro Sociale di Gemona, Trevisan e gli altri presidenti delle sezioni Ana riceveranno una medaglia commemorativa dedicata all’impegno svolto negli anni successivi al terremoto.
La giornata conclusiva prevede una serie di appuntamenti dedicati alla tradizione alpina. La sfilata delle Penne nere partirà alle 9.30 da piazzale Chiavola, attraverserà le strade del centro storico e terminerà in via Roma. Successivamente, alle 13, in piazzale Bertagnolli, è previsto il passaggio della “Stecca” dalla Sezione Ana di Gemona alla Sezione di Treviso, che ospiterà il prossimo Raduno del 3° Raggruppamento.
L’appuntamento conferma ancora una volta il legame tra gli alpini e le comunità dove, nel corso della storia, hanno portato sostegno, presenza e collaborazione, mantenendo vivo il ricordo di chi contribuì alla rinascita del Friuli dopo il sisma del 1976.
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