L’Università di Verona consolida la propria presenza nel panorama accademico internazionale e migliora il posizionamento nell’edizione 2026 del QS World University Rankings, una delle graduatorie universitarie più rilevanti a livello globale. L’Ateneo scaligero passa dalla fascia 851-900 dello scorso anno alla fascia 781-790, registrando un aumento del punteggio complessivo da 21,1 a 23,1 punti.
Il risultato è stato reso noto il 18 giugno 2026 e rappresenta un avanzamento significativo per l’università veronese, valutata insieme agli atenei più importanti del mondo sulla base di diversi parametri legati alla qualità della formazione, alla ricerca e alla capacità di sviluppare relazioni internazionali.
Il QS World University Rankings valuta oltre 8 mila atenei
La classifica QS ha analizzato nell’ultima edizione 8.808 istituzioni universitarie appartenenti a 106 Paesi, con un aumento di 341 atenei rispetto alla precedente rilevazione. Al termine della selezione, sono state 1.504 le università inserite nella graduatoria finale, tra cui 47 italiane.
Il miglioramento dell’Università di Verona arriva in un contesto sempre più competitivo, caratterizzato dalla presenza di numerosi atenei internazionali e da criteri di valutazione che prendono in considerazione diversi aspetti della vita universitaria.
La crescita dell’Ateneo veronese conferma il rafforzamento della sua reputazione scientifica e del ruolo ricoperto nella rete accademica internazionale.
Tra gli elementi che hanno contribuito al risultato emergono soprattutto la qualità della produzione scientifica, l’attenzione alla sostenibilità e la capacità di costruire collaborazioni con istituzioni di ricerca estere.
La ricerca tra i principali punti di forza
Uno dei dati più rilevanti riguarda l’Indice citazionale, parametro che valuta l’impatto delle pubblicazioni scientifiche prodotte dall’università e il livello di riconoscimento ottenuto dalla ricerca.
In questo ambito l’Università di Verona ha registrato una crescita importante, raggiungendo un punteggio di 56,6 punti, con un incremento di 6,6 punti rispetto alla precedente edizione del ranking.
Il miglioramento ha permesso all’Ateneo di entrare nel 20% delle università con le migliori performance nell’indicatore relativo alle citazioni e di salire di 70 posizioni nella graduatoria specifica, arrivando al 305° posto mondiale.
Questo risultato evidenzia il peso della ricerca scientifica prodotta dai gruppi dell’università veronese e il crescente impatto delle attività accademiche a livello internazionale.
Crescono sostenibilità e collaborazioni globali
Il QS World University Rankings ha evidenziato progressi anche sul fronte della sostenibilità. L’Università di Verona ha ottenuto 57,7 punti, cinque in più rispetto al risultato registrato nel 2025.
Un altro indicatore positivo riguarda il Network internazionale della ricerca, dove l’Ateneo ha raggiunto quota 66,1 punti. In questa categoria l’università si colloca al 654° posto a livello mondiale, confermando una crescente capacità di sviluppare rapporti scientifici oltre i confini nazionali.
La dimensione internazionale della ricerca rappresenta uno degli aspetti centrali della crescita dell’Ateneo, insieme al miglioramento delle performance scientifiche e agli investimenti nella sostenibilità.
La soddisfazione della rettrice Chiara Leardini
Il risultato ottenuto nel ranking internazionale è stato accolto positivamente dalla rettrice dell’Università di Verona, Chiara Leardini, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalla comunità accademica.
“Questo risultato conferma la qualità del lavoro svolto dalla comunità scientifica dell’Università di Verona e il valore del percorso intrapreso”, ha dichiarato la rettrice, evidenziando l’importanza di continuare a investire nella conoscenza, nella ricerca e nelle persone.
Secondo Leardini, il rafforzamento del posizionamento internazionale dell’Ateneo rappresenta un elemento strategico per aumentare la competitività dell’università e contribuire allo sviluppo del territorio.
Il nuovo piazzamento nel QS World University Rankings conferma quindi un percorso di crescita per l’Università di Verona, che continua a migliorare la propria presenza nelle classifiche globali attraverso il rafforzamento della ricerca, delle collaborazioni scientifiche e delle politiche dedicate alla sostenibilità.
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