Prosegue l’ondata di caldo che sta interessando Verona, con condizioni di disagio destinate a continuare almeno fino a lunedì 22 giugno. Le temperature percepite restano elevate, superiori ai 30 gradi, e il Comune ha rinnovato l’invito alla prudenza, soprattutto per le persone più vulnerabili.
L’amministrazione ricorda alcune regole fondamentali per affrontare le giornate più calde: evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, mantenere gli ambienti domestici il più possibile freschi e non interrompere o modificare eventuali terapie senza aver prima consultato il proprio medico.
Particolare attenzione viene rivolta agli anziani, che possono essere più esposti agli effetti del caldo. Tra le raccomandazioni principali c’è quella di bere regolarmente anche in assenza dello stimolo della sete, un’abitudine importante anche per chi lavora all’aperto o si trova in città per motivi turistici.
Per garantire un accesso più semplice all’acqua, il Comune ricorda la presenza sul territorio cittadino di circa quaranta fontanelle pubbliche di acqua potabile, distribuite nelle diverse zone di Verona.
Per affrontare l’emergenza caldo è stata inoltre predisposta la mappa delle “oasi climatiche”, realizzata dall’Ufficio Rete Italiana Città Sane – OMS insieme alle otto Circoscrizioni comunali. Si tratta di una rete di oltre cento spazi dove trovare sollievo dalle alte temperature.
Le oasi comprendono biblioteche comunali, centri civici, musei, parchi e giardini pubblici, oltre ad altri luoghi attrezzati. In molti casi sono disponibili zone ombreggiate, panchine, fontanelle, acqua potabile gratuita e, negli spazi interni, ambienti climatizzati.
Un supporto pensato in particolare per anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini che vivono in abitazioni prive di adeguati sistemi di raffrescamento, durante una fase di caldo intenso che continuerà a interessare la città nei prossimi giorni.
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