La Regione del Veneto interviene a sostegno del comparto agricolo colpito dagli eventi meteorologici estremi del settembre 2025. È stato stanziato un fondo da 2 milioni di euro per il ripristino delle aziende agricole danneggiate dal forte vento che ha interessato undici comuni della provincia di Verona.
Le risorse sono destinate a interventi di recupero di impianti produttivi e strutture agricole compromesse dall’evento atmosferico che ha colpito i territori di Belfiore, Bovolone, Erbè, Isola della Scala, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Ronco all’Adige, Salizzole, San Bonifacio e Zevio, successivamente riconosciuto come calamità naturale dal ministero dell’Agricoltura.
Un sostegno concreto alle imprese agricole
Il bando regionale prevede contributi destinati al ripristino di coltivazioni e infrastrutture agricole danneggiate. Gli interventi finanziabili riguardano impianti frutticoli, olivicoli e viticoli, vivai e strutture serricole compromesse dal maltempo.
L’obiettivo è garantire la continuità produttiva delle aziende agricole e ridurre l’impatto economico degli eventi climatici estremi sul territorio.
Copertura economica e criteri del bando
Il contributo regionale coprirà il 50% delle spese ammissibili, con un importo compreso tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 euro per ciascuna domanda.
Il sostegno economico è pensato per favorire il rapido ripristino delle attività produttive e salvaguardare la competitività delle imprese agricole colpite.
L’intervento della Regione e le parole dell’assessore
Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Bond, l’iniziativa rappresenta un segnale concreto di vicinanza al settore primario in una fase caratterizzata da crescente instabilità climatica.
L’agricoltura veneta è sempre più esposta a fenomeni meteorologici estremi che mettono a rischio investimenti, produzioni e redditività delle aziende, ha sottolineato l’assessore, evidenziando la necessità di strumenti di sostegno efficaci e tempestivi.
Domande e gestione delle procedure
Le domande di contributo potranno essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Le procedure di istruttoria e gestione delle richieste saranno affidate ad AVEPA, l’organismo regionale incaricato di verificare i requisiti e l’ammissibilità degli interventi.
Un settore sotto pressione climatica
Il provvedimento si inserisce in un contesto più ampio di crescente vulnerabilità del settore agricolo ai cambiamenti climatici. Eventi atmosferici estremi sempre più frequenti rendono necessario un sistema di supporto strutturato per garantire la resilienza delle imprese agricole.
L’intervento regionale mira quindi non solo a riparare i danni, ma anche a preservare la capacità produttiva e la sostenibilità economica delle aziende nel medio periodo.
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