Un’importante operazione antidroga condotta dai carabinieri a San Bonifacio ha portato all’arresto di due persone, padre e figlio italiani residenti in zona, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Bonifacio nell’ambito delle attività di controllo del territorio e contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti.
I due arrestati sono un uomo di 67 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine, e il figlio di 23 anni. L’operazione si inserisce nel piano di prevenzione e repressione dei reati legati allo spaccio portato avanti dall’Arma dei carabinieri in provincia di Verona, secondo le indicazioni del Comando Provinciale.
L’attività investigativa ha portato i militari a intervenire nella mattinata del 12 giugno, quando sono state effettuate perquisizioni in due abitazioni ritenute riconducibili rispettivamente al padre e al figlio. I controlli sono stati svolti sulla base delle informazioni raccolte sul territorio e degli approfondimenti sulle dinamiche locali legate al traffico di droga.
Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno rinvenuto oltre cinque chili e mezzo di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio, sono stati sequestrati 1,470 chili di marijuana e 4,143 chili di hashish, quantitativi ritenuti compatibili con un’attività di distribuzione e spaccio.
Oltre alla droga, i militari hanno trovato anche strumenti utilizzati per la gestione e il confezionamento delle sostanze. Tra il materiale sequestrato figurano una macchina per il sottovuoto, una pressa e diversi elementi destinati alla preparazione delle dosi. Secondo gli investigatori, la presenza di queste attrezzature rappresenterebbe un ulteriore elemento collegato all’ipotesi di un’attività organizzata di vendita dello stupefacente.
Al termine degli accertamenti i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’esito dell’operazione è stato comunicato alla Procura della Repubblica di Verona, che ha coordinato gli sviluppi giudiziari della vicenda.
Per il 67enne l’autorità giudiziaria ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Il figlio 23enne, invece, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Verona Montorio, dove resta a disposizione dell’autorità competente.
L’intervento dei carabinieri rientra nelle attività quotidiane di controllo e monitoraggio del territorio svolte per contrastare i fenomeni di illegalità diffusa. L’obiettivo delle operazioni è individuare e interrompere i canali di approvvigionamento e distribuzione delle sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle realtà locali.
L’operazione di San Bonifacio conferma il ruolo del presidio territoriale dell’Arma nel contrasto allo spaccio di droga nella provincia veronese. Le attività investigative e i controlli proseguono per prevenire nuovi episodi e garantire un’azione costante contro i reati che incidono sulla sicurezza delle comunità .
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