Riparate la fontana della Bra e la vasca dell’Arsenale: in arrivo l’estate rovente

Tornano in funzione gli impianti dopo i guasti mentre è attesa un’ondata di caldo fino a 39 gradi. Le imprese contestano le nuove misure regionali

piazza bra Verona

Con l’arrivo delle prime giornate di caldo intenso, a Verona tornano attive la fontana dei giardini di piazza Bra e la vasca dell’Arsenale, dopo gli interventi di riparazione effettuati dai tecnici di Amia. Le pompe dell’acqua, danneggiate dall’usura e non più funzionanti, sono state sostituite rapidamente, consentendo il ripristino degli impianti.

Secondo quanto spiegato dall’assessore ai giardini e all’arredo urbano Federico Benini, le operazioni sono state completate in tempi brevi e nei prossimi giorni sarà riattivata anche la fontana dell’Arsenale, già oggetto di un precedente intervento di sistemazione curato dall’associazione Angeli del Bello.

Il ritorno dell’acqua nelle fontane cittadine coincide con una fase meteorologica particolarmente critica. È infatti in arrivo un’ondata di caldo intenso, con temperature che in Pianura Padana potrebbero raggiungere i 39 gradi, valori ben superiori alla media stagionale. Le previsioni indicano inoltre notti tropicali, con minime che non scenderanno sotto i 25 gradi soprattutto dopo il fine settimana.

L’anticiclone africano, in espansione verso nord, raggiungerà il suo apice nella giornata di domenica, in concomitanza con l’inizio dell’estate astronomica. Le condizioni atmosferiche resteranno stabili e caratterizzate da forte afa per gran parte della terza decade del mese, con solo una possibile pausa temporalesca di breve durata attesa a metà della prossima settimana.

L’aumento delle temperature riaccende anche il dibattito sulle misure di tutela dei lavoratori esposti al caldo. In Veneto è infatti in vigore un’ordinanza regionale che prevede lo stop alle attività lavorative all’aperto tra le 12.30 e le 16, una disposizione che ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo delle imprese artigiane.

Il presidente di Confartigianato Imprese Verona, Devis Zenari, sottolinea come la priorità resti la tutela della salute dei lavoratori, pur evidenziando le difficoltà operative per le piccole imprese. Secondo Zenari, molte aziende si sono già organizzate autonomamente con misure di sicurezza come la rimodulazione degli orari, pause frequenti, idratazione costante e aree d’ombra nei cantieri.

Sulla stessa linea anche il presidente di Confartigianato Costruzioni Verona, Pietro Paolo Fattori, che evidenzia come il blocco orario possa comportare rallentamenti, costi aggiuntivi e difficoltà nella gestione delle commesse. Per Fattori, la questione richiede un approccio più strutturale, che coinvolga anche la revisione dell’organizzazione dei lavori e degli strumenti contrattuali, per garantire al tempo stesso sicurezza e sostenibilità economica.

In questo contesto, la città si prepara dunque ad affrontare giorni di caldo intenso, tra misure di prevenzione, criticità sul lavoro e il ritorno in funzione di alcuni simboli dell’arredo urbano cittadino come le fontane storiche.

Redazione

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