Maturità 2026, prima prova al via per oltre 7mila studenti veronesi: le tracce

Al debutto l’esame di Stato nel Veronese con 7.505 candidati: da Pavese a Saragat, fino a temi su scienza, incanto e creatività

banchi di scuola

È partita questa mattina la prima prova scritta della maturità 2026, che coinvolge complessivamente 7.505 studenti nel Veronese, un dato che colloca la provincia al terzo posto in Veneto per numero di candidati.

Gli studenti hanno affrontato le tradizionali tipologie di tracce, tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità, con una proposta che spazia tra letteratura, storia, scienza e riflessione sul presente.

Tra le tracce dedicate all’analisi del testo letterario figura una poesia di Cesare Pavese, “Passerò per Piazza di Spagna”, centrata sul tema dell’amore non corrisposto e legata alla figura dell’attrice statunitense Constance Dowling. Presente anche un brano dello scrittore Vitaliano Brancati, tratto da I piaceri, diario letterario in cui l’autore riflette su ricordi, emozioni e momenti di vita personale, offrendo agli studenti un testo ricco di spunti interpretativi.

Per il testo argomentativo è stato proposto un brano legato all’Assemblea Costituente, con un estratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat, che richiama il valore delle istituzioni democratiche e il ruolo della partecipazione civile.

Un’ulteriore proposta arriva dalla divulgazione scientifica con un testo di Piero Bianucci, tratto da Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, dedicato al tema della creatività nella comunicazione scientifica. Agli studenti viene richiesto di sintetizzare il contenuto e sviluppare una riflessione personale sul rapporto tra scienza e linguaggio.

Tra i temi di attualità compare anche una riflessione sull’idea di “incanto”, a partire da un articolo della giornalista Wenke Husmann pubblicato su Internazionale. Il testo invita a interrogarsi sulla capacità dell’essere umano di provare meraviglia di fronte ai fenomeni naturali e sul ruolo di questa sensibilità nella vita contemporanea.

Infine, una delle tracce propone un confronto sul concetto di confini, attraverso un brano del professor Frank Furedi intitolato I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere, che stimola una riflessione sul significato politico e culturale delle delimitazioni tra società e identità.

Le prove segnano così l’avvio ufficiale dell’esame di Stato, momento centrale nel percorso scolastico degli studenti italiani, chiamati quest’anno a confrontarsi con una selezione di temi che intrecciano memoria letteraria, cittadinanza e attualità.

Redazione

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