L’Università di Verona celebra l’ottantesimo anniversario del primo voto alle donne italiane con la mostra documentaria “Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)”, allestita fino a martedì 30 giugno nel chiostro di San Francesco.
L’iniziativa, promossa con il sostegno del Comitato unico di garanzia (CUG) e realizzata grazie alla collaborazione tra docenti e studenti dei dipartimenti di Scienze umane, Culture e civiltà e Scienze giuridiche, propone un percorso di approfondimento storico e civile dedicato alle protagoniste della Costituzione italiana.
Una mostra per riscoprire le 21 Madri Costituenti
Il cuore dell’esposizione è rappresentato da una serie di totem dedicati alle 21 Madri Costituenti, frutto di un lavoro di ricerca storica e didattica che restituisce identità, biografie e contributi delle donne che parteciparono alla stesura della Carta costituzionale.
L’obiettivo della mostra è riportare al centro del dibattito pubblico il ruolo femminile nella costruzione della Repubblica, offrendo uno sguardo critico e consapevole sulle origini dei diritti costituzionali.
Il percorso espositivo mette in relazione passato e presente, evidenziando la continuità tra le battaglie del dopoguerra e le sfide contemporanee in tema di parità e cittadinanza.
L’inaugurazione tra istituzioni, studenti e musica
L’inaugurazione, avvenuta martedì 16 giugno, si è aperta con i saluti istituzionali del prorettore alla valorizzazione delle conoscenze Matteo Ballottari e della presidente del CUG Elisa Lorenzetto.
Il racconto della mostra è stato poi affidato agli interventi dei docenti Daria Gabusi e Stefano Catalano, che hanno ricostruito il contesto storico e giuridico del percorso costituente.
Un ruolo centrale è stato svolto anche dalla componente studentesca, che ha contribuito con riflessioni sul significato attuale dei diritti e della partecipazione democratica.
La cerimonia si è conclusa con i saluti di Mariaclara Rossi e con l’intervento musicale dell’Orchestra dell’Università di Verona, che ha accompagnato l’evento trasformandolo in un momento di condivisione culturale e civile.
Dal 2 giugno 1946 alle sfide della democrazia contemporanea
La mostra si inserisce nel più ampio contesto delle celebrazioni legate al 2 giugno 1946, data simbolo della nascita della Repubblica italiana e del primo voto esteso alle donne.
Quella giornata segnò un passaggio storico decisivo: le donne non furono più solo elettrici, ma diventarono protagoniste della vita democratica del Paese, contribuendo direttamente alla costruzione delle istituzioni repubblicane.
Dal loro impegno nacquero i principi fondamentali della Costituzione italiana, tra cui uguaglianza, dignità della persona, diritto al lavoro, istruzione e parità politica.
Un progetto tra ricerca, didattica e cittadinanza attiva
La realizzazione della mostra rappresenta anche un esempio di collaborazione tra ricerca accademica e formazione studentesca, con un approccio che unisce studio storico e partecipazione attiva.
Il lavoro congiunto tra docenti e studenti ha permesso di costruire un percorso espositivo accessibile e al tempo stesso rigoroso, capace di dialogare con pubblici diversi.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia dell’ateneo volta alla valorizzazione della memoria storica come strumento di educazione civica, rafforzando il legame tra università e società.
Una mostra itinerante per continuare il dialogo
Dopo la permanenza nel chiostro di San Francesco fino al 30 giugno, l’esposizione proseguirà il suo percorso in altre sedi dell’Università di Verona.
L’obiettivo è ampliare la diffusione del progetto e favorire una riflessione continua sul ruolo delle donne nella storia istituzionale italiana.
La mostra si configura così come un’occasione non solo celebrativa, ma anche educativa, capace di stimolare una consapevolezza più profonda sulle radici democratiche del Paese.
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