Nel 2026 l’A.B.C.S. ETS – Associazione Bertoni Cooperazione Sviluppo celebra il suo 40° anniversario di fondazione. Un traguardo che rappresenta non solo una ricorrenza simbolica, ma anche la sintesi di un lungo percorso di cooperazione internazionale, nato nel 1986 a Sezano di Valpantena grazie all’impegno condiviso con i Missionari Stimmatini.
Da allora l’associazione ha costruito una rete di progetti solidali in diversi continenti, trasformando il volontariato in uno strumento strutturato di sviluppo umano e sociale.
Quarant’anni di cooperazione internazionale e volontariato
La storia di ABCS inizia ufficialmente il 27 giugno 1986, quando trenta persone firmarono l’atto costitutivo dell’associazione. Un’iniziativa nata dal basso, alimentata dall’esperienza missionaria maturata negli anni precedenti da gruppi di laici partiti per l’Africa.
L’obiettivo iniziale era semplice ma ambizioso: trasformare l’esperienza missionaria in un impegno stabile e organizzato, capace di portare sostegno concreto alle comunità locali e allo stesso tempo restituire testimonianze nelle realtà di origine.
Nel corso degli anni, l’associazione ha attraversato diverse fasi di crescita, fino al riconoscimento come ONG negli anni ’90 e successivamente come Ente del Terzo Settore.
Il programma delle celebrazioni per il 40° anniversario
Le iniziative per il quarantesimo anniversario sono iniziate con un’assemblea formativa lo scorso aprile a Sezano di Valpantena e proseguiranno a Verona con due appuntamenti centrali.
Il primo evento è previsto per venerdì 26 giugno 2026 alle ore 18 nella Sala Arazzi, con il convegno dal titolo “Il Volto dell’Altro oltre i Confini”. L’incontro sarà dedicato al dialogo tra volontariato, cooperazione internazionale e istituzioni, con la partecipazione di rappresentanti accademici e istituzionali dell’Università di Verona.
Il secondo appuntamento si terrà sabato 27 giugno al Santuario N.S. di Lourdes alle Torricelle. La giornata sarà dedicata alla riflessione sul percorso dell’associazione, seguita da testimonianze, dalla Santa Messa e da un momento conviviale aperto ai partecipanti.
Per entrambi gli eventi è richiesta la prenotazione presso la sede A.B.C.S.
“Il Volto dell’Altro”: il significato del tema scelto
Il tema scelto per il 40° anniversario, “Il Volto dell’Altro”, rappresenta il cuore della missione attuale dell’associazione.
Non si tratta soltanto di realizzare progetti infrastrutturali o interventi di assistenza, ma di mettere al centro la relazione umana. La cooperazione viene interpretata come incontro, ascolto e riconoscimento reciproco tra persone e comunità diverse.
L’approccio promosso da ABCS punta a valorizzare la dignità delle persone coinvolte nei progetti, superando una visione puramente assistenziale dello sviluppo.
Una rete globale di progetti solidali
In quarant’anni di attività, ABCS ha sostenuto circa 150 progetti in oltre dieci Paesi del mondo, con un investimento complessivo che si aggira intorno ai 26 milioni di euro.
Gli interventi hanno riguardato ambiti fondamentali come educazione, sanità, promozione sociale, pari opportunità e sostenibilità ambientale.
Tra i Paesi coinvolti figurano Sudafrica, Tanzania, Costa d’Avorio, Malawi, Georgia, Brasile, Cile, Paraguay, Thailandia e Filippine, a testimonianza di una presenza internazionale ampia e consolidata.
Il sostegno a distanza e il ruolo dei volontari
Uno degli elementi più significativi dell’attività dell’associazione è il programma di sostegno a distanza, che ogni anno permette a circa 800 bambini di accedere all’istruzione e a percorsi di crescita educativa.
Accanto ai progetti strutturali, un ruolo centrale è svolto dai volontari. Nel corso dei decenni, migliaia di persone hanno partecipato alle missioni nei diversi Paesi, contribuendo direttamente alle attività sul campo e portando avanti un’esperienza di scambio umano e culturale.
Dalle origini missionarie a un modello di cooperazione strutturata
Le radici dell’associazione affondano nell’esperienza missionaria degli anni Settanta, quando gruppi di laici iniziarono a partire per l’Africa per condividere la vita delle missioni.
Figure come i Padri Stimmatini hanno avuto un ruolo decisivo nel coordinare e sostenere queste esperienze, favorendo la nascita di una rete organizzata che nel tempo è diventata una realtà strutturata del Terzo Settore.
Nel corso degli anni, la guida dell’associazione si è alternata tra diversi presidenti e responsabili, contribuendo alla crescita e alla solidità dell’organizzazione fino alla sua configurazione attuale.
Una celebrazione che guarda al futuro
Il 40° anniversario non rappresenta solo un momento di bilancio, ma anche un’occasione per riflettere sulle prospettive future della cooperazione internazionale.
L’obiettivo dichiarato è continuare a mettere al centro la persona, rafforzando i legami tra comunità locali e realtà internazionali, in un’ottica di sviluppo condiviso e sostenibile.
La celebrazione del 2026 diventa così un punto di partenza per nuove progettualità e per un impegno che, dopo quarant’anni, continua a rinnovarsi.
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