È stata presentata una proposta di legge regionale in Veneto con l’obiettivo di rafforzare il ruolo sociale dello sport e sostenere le associazioni sportive dilettantistiche. L’iniziativa, depositata da Enoch Soranzo, presidente della VI Commissione consiliare, interviene sulla legge regionale 11 maggio 2015 n. 8 relativa alle attività motorie e sportive.
Il testo è stato condiviso anche con la consigliera regionale Claudia Barbera e sostenuto dall’intero gruppo di Fratelli d’Italia. L’obiettivo principale è quello di valorizzare lo sport come strumento educativo, sociale e di inclusione.
Lo sport come strumento educativo e sociale
Secondo i promotori, lo sport non rappresenta solo un’attività ricreativa, ma un vero strumento di prevenzione del disagio giovanile e di inclusione sociale.
La proposta punta a sostenere le società sportive minori, messe a dura prova dagli obblighi assicurativi introdotti dalla riforma nazionale dello sport. In questo contesto viene sottolineata l’importanza del volontariato sportivo, considerato un patrimonio da tutelare e valorizzare.
Tra le misure previste rientrano interventi per contrastare fenomeni come bullismo, cyberbullismo e devianza minorile attraverso la pratica sportiva.
Borse di studio e progetti per i giovani atleti
Uno degli elementi centrali della proposta riguarda il sostegno ai giovani. Il testo prevede l’istituzione di borse di studio per studenti-atleti, premiando chi si distingue sia per i risultati sportivi sia per l’impegno scolastico e civico.
Sono inoltre previsti campus sportivo-educativi e attività formative dedicate ai più giovani, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra crescita personale e attività sportiva.
Una giornata dedicata al volontariato sportivo
La proposta introduce anche la Giornata regionale dell’Ideale Sportivo e del Volontariato nello Sport, prevista per il 5 dicembre in concomitanza con la Giornata internazionale del volontariato.
L’iniziativa mira a riconoscere il ruolo di volontari, dirigenti e associazioni sportive che operano quotidianamente nei territori, valorizzando il loro contributo alla comunità .
È previsto inoltre un sistema di riconoscimenti per chi si impegna nella promozione dello sport a livello locale.
Focus sullo sport femminile e sull’abbandono sportivo
Una parte significativa della proposta è dedicata allo sport femminile e al contrasto dell’abbandono della pratica sportiva da parte delle ragazze.
Secondo i promotori, molte atlete abbandonano lo sport a causa di ostacoli culturali, organizzativi e sociali. La proposta mira quindi a rimuovere le barriere alla partecipazione femminile, incentivando la permanenza nello sport anche nei momenti più delicati della vita, come studio, lavoro e maternità .
Sono previsti criteri premiali nei bandi regionali per le società che adottano misure di sostegno concreto alle atlete.
Sport e inclusione sociale nei territori
Il testo prevede inoltre un rafforzamento del legame tra sport e sistema sociosanitario regionale, attraverso convenzioni con le ULSS per attività motorie adattate e percorsi di sport integrato rivolti alle persone più fragili.
L’obiettivo è ampliare l’accesso alla pratica sportiva, rendendola uno strumento di benessere fisico e sociale.
Una visione di sport come investimento sociale
Secondo i promotori, investire nello sport significa investire nella coesione sociale e nel futuro delle comunità .
La proposta di legge punta quindi a costruire un sistema più inclusivo, capace di sostenere giovani, associazioni e atlete, rafforzando il ruolo dello sport come elemento centrale della crescita sociale del territorio.
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