Accerchiano un ragazzino e lo picchiano per rapinarlo: tre giovani in carcere

La vittima, un 15enne, aggredita con calci e pugni e colpita anche con spray urticante. Tra gli arrestati due maggiorenni e un minorenne

Baby gang

Un episodio di violenza giovanile ha portato all’arresto di tre giovani tra i 19 e i 20 anni, finiti in carcere con l’accusa di rapina aggravata e lesioni ai danni di un ragazzo di 15 anni. Con loro risulta coinvolto anche un minorenne, attualmente seguito dalla procura per i minorenni di Venezia.

Secondo quanto ricostruito, il gruppo avrebbe accerchiato la vittima per poi passare rapidamente all’aggressione fisica con calci e pugni. Il ragazzo sarebbe stato colpito ripetutamente al volto e alla testa, fino a essere scaraventato contro una ringhiera e poi a terra. Durante l’aggressione sarebbe stato utilizzato anche spray al peperoncino, per impedirgli qualsiasi possibilità di difesa.

L’obiettivo del gruppo sarebbe stato quello di sottrarre effetti personali al giovane, riuscendo a impossessarsi di telefono cellulare, portafoglio e documenti. La vittima ha riportato un trauma cranico e diverse ferite, con una prognosi di circa 15 giorni.

I tre maggiorenni arrestati, un giovane di origine marocchina e due ragazzi tunisini, assistiti dai rispettivi legali, si trovano ora detenuti nel carcere di Montorio. Nelle prossime ore sono attesi davanti al gip per l’udienza di convalida.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di episodi analoghi segnalati negli ultimi tempi, spesso riconducibili a gruppi di giovanissimi che agiscono in gruppo ai danni di coetanei o ragazzi più piccoli. Situazioni che, secondo quanto riportato, si verificherebbero con una certa frequenza soprattutto nei fine settimana.

Non tutti gli episodi, tuttavia, vengono denunciati o arrivano all’attenzione delle forze dell’ordine, complicando il lavoro investigativo. Quando però le aggressioni degenerano in violenza fisica e rapina, le conseguenze diventano inevitabilmente più gravi.

In passato, le forze dell’ordine avevano già condotto operazioni mirate contro fenomeni simili, come nel caso della cosiddetta baby gang attiva in zona Borgo Roma. Anche se quello specifico gruppo è stato smantellato, episodi isolati o dinamiche simili continuano a ripresentarsi.

Solo pochi giorni prima dell’aggressione al 15enne, altri due giovani erano stati arrestati con un’accusa analoga: in quell’occasione avrebbero affiancato l’auto di una vittima per poi strapparle una collana d’oro dopo essere scesi dal veicolo.

Redazione

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