Un intervento tempestivo della polizia di Stato ha portato all’arresto di due giovani accusati di aver tentato di sottrarre un monopattino dopo un’aggressione avvenuta a Verona. Un ragazzo di 20 anni e un 18enne sono stati fermati con l’accusa di tentata rapina aggravata e lesioni personali nei confronti di un gruppo di giovani.
L’episodio si è verificato nella tarda serata di sabato 13 giugno, quando alla Centrale operativa della Questura è arrivata una segnalazione intorno alle 23.20. A permettere un rapido intervento delle Volanti è stata la chiamata di un magistrato veronese che si trovava nella zona di via XX Settembre e aveva notato una situazione di tensione tra alcuni ragazzi.
Dopo aver percepito la possibile gravità dell’accaduto, il magistrato ha contattato il numero di emergenza 113 consentendo agli equipaggi della polizia di raggiungere rapidamente l’area indicata.
Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato alcune persone coinvolte nell’episodio con evidenti segni di violenza sul volto e sul corpo. Le vittime sono state ascoltate dai poliziotti, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare i responsabili.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, il gruppo di ragazzi sarebbe stato avvicinato con un pretesto, ovvero la richiesta di una sigaretta. Poco dopo, la situazione sarebbe degenerata: i giovani sarebbero stati colpiti con calci e pugni e successivamente sarebbe stato tentato il furto del monopattino appartenente a uno di loro.
Il tentativo di impossessarsi del mezzo non sarebbe però andato a buon fine e gli aggressori si sarebbero allontanati rapidamente dalla zona.
Dopo aver raccolto le prime informazioni e le descrizioni fornite dalle persone coinvolte, la polizia ha diramato le indicazioni agli altri equipaggi presenti in città per avviare le ricerche. Gli agenti delle Volanti sono riusciti a rintracciare i presunti responsabili in poco tempo, individuando uno dei due in vicolo Fontanelle San Nazaro e l’altro successivamente in via Terzian.
I due giovani, già conosciuti dalle forze dell’ordine, sono stati quindi arrestati e accompagnati nella casa circondariale di Montorio su disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle decisioni sulla convalida.
Nel corso dell’intervento, anche i tre ragazzi coinvolti nell’aggressione hanno ricevuto assistenza da parte del personale sanitario per le conseguenze riportate.
Dopo la convalida degli arresti, il giudice ha disposto per entrambi i giovani la misura cautelare degli arresti domiciliari. Proseguono ora gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda e definire le responsabilità relative all’aggressione e al tentativo di rapina.
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