L’inchiesta della Procura della Repubblica di Belluno sull’assegnazione dei lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina D’Ampezzo coinvolge ora anche figure di vertice del ministero dei Trasporti. Dopo l’amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini, e l’ingegnera Valeria Cepi, tra i nomi al centro dell’indagine emerge quello di Elisabetta Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione ministeriale e stretta collaboratrice di Matteo Salvini.
Il ministro dei Trasporti ha difeso l’operato di Pellegrini, sottolineando l’importanza delle Olimpiadi invernali come successo nazionale e ribadendo la fiducia nella legittimità di tutti gli atti oggetto dell’inchiesta.
Dall’esperienza in Veneto al ruolo ministeriale
Originaria di Verona, Pellegrini ha un percorso consolidato nella pubblica amministrazione veneta. Nel 2017 fu nominata direttrice di progetto della Superstrada Pedemontana Veneta dall’allora presidente Luca Zaia, dopo aver ricoperto il ruolo di direttrice generale della Provincia di Verona. Attualmente, al ministero dei Trasporti, coordina la struttura di missione dedicata alle opere strategiche.
Ipotesi di reato e criticità dell’opera
L’indagine è incentrata sul sospetto di turbata libertà di gara d’appalto. Il progetto originale prevedeva la costruzione di una cabinovia da Apollonio a Socrepes per servire le piste di Cortina durante le Olimpiadi 2026. Tuttavia, varianti tecniche dovute a instabilità geologica e smottamenti hanno rallentato i lavori e aumentato i costi, costringendo il pubblico a utilizzare bus navetta.
Secondo l’ipotesi della Procura, potrebbero esserci state condotte volte a favorire l’azienda Graffer sfruttando affidamenti diretti. Simico ha dichiarato di aver sempre agito con trasparenza, e Saldini ha risposto a tutte le domande della magistratura durante un’interrogazione di quattro ore.
Reazioni politiche e opinioni
Il ministro Salvini ha evidenziato il ruolo di Pellegrini e della squadra ministeriale nella riuscita dei Giochi, definendo l’evento “una vetrina straordinaria per l’Italia”. Al contrario, la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella, ha criticato il Governo, sottolineando che “a giochi chiusi restano solo le inchieste e Salvini deve rispondere”.
L’indagine prosegue e resta al centro dell’attenzione nazionale, con possibili sviluppi sulle responsabilità nella gestione degli appalti legati a uno dei principali eventi sportivi dell’anno.
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