Il centro storico di Verona continua a registrare numeri record sul fronte turistico. Tra il primo maggio e il 2 giugno sono stati rilevati 937mila visitatori nell’area dell’ansa dell’Adige, secondo il sistema di monitoraggio sviluppato da Confcommercio Verona in collaborazione con VeronaUp.
La rilevazione si basa su informazioni anonime provenienti dalla telefonia mobile e permette di analizzare i flussi delle persone presenti nel cuore della città. Il dato conferma un periodo di forte affluenza, con il turismo che continua a rappresentare uno dei principali motori economici del territorio.
Nel solo mese di maggio i visitatori registrati sono stati oltre 894mila, mentre l’inclusione del ponte del 2 giugno ha portato il totale vicino alla soglia del milione.
Crescita costante nei primi mesi dell’anno
I numeri confermano un andamento positivo già evidenziato nei mesi precedenti. Dopo i 998mila visitatori registrati tra il primo aprile e il 3 maggio, il centro storico ha mantenuto un livello elevato di presenze, superando nettamente i dati di inizio anno.
A marzo erano stati rilevati 658mila visitatori, a febbraio 573mila e a gennaio 586mila. Una crescita che evidenzia come Verona continui ad attrarre turisti non soltanto durante eventi specifici o periodi di alta stagione, ma con una presenza sempre più stabile.
Secondo Confcommercio Verona, il centro cittadino si conferma un punto strategico per il sistema economico locale, con effetti positivi su attività commerciali, ristorazione, strutture ricettive, servizi e settore culturale.
Stranieri protagonisti: Francia al primo posto
Una parte significativa dei flussi riguarda i visitatori internazionali. Dal primo maggio al 2 giugno i turisti stranieri hanno rappresentato quasi la metà degli ingressi rilevati, con oltre 444mila presenze complessive.
La nazionalità più numerosa è risultata quella francese, con 51.466 visitatori. Seguono il Regno Unito con 47.072 presenze, gli Stati Uniti con 44.359, la Germania con 44.143, la Polonia con 38.191 e l’Austria con 36.393.
La provenienza dei turisti mostra una forte varietà internazionale: il monitoraggio ha infatti individuato visitatori appartenenti a oltre 80 nazionalità differenti.
Tra gli altri Paesi rilevati figurano Svizzera, Paesi Bassi, Spagna, Croazia, Brasile, Romania, Svezia, Belgio, Hong Kong, Slovenia, Irlanda, Serbia, Danimarca, Portogallo e Bulgaria.
Turismo come risorsa da valorizzare
Il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso, ha sottolineato come i dati confermino la capacità attrattiva della città anche al di fuori dei periodi di maggiore richiamo.
Secondo l’associazione, la presenza internazionale rappresenta un elemento importante per il posizionamento di Verona nel panorama turistico globale. La sfida sarà ora gestire questi flussi in modo equilibrato, puntando su qualità dei servizi, accessibilità, mobilità e decoro urbano.
L’obiettivo indicato è fare in modo che il turismo continui a generare benefici diffusi per le imprese e per l’intera comunità cittadina.
Sul fronte della capacità di spesa, il monitoraggio evidenzia inoltre una presenza significativa dei visitatori con maggiore disponibilità economica. Gli “alto spendenti” rappresentano infatti il 26,7% del totale, mentre i visitatori classificati come “low spending” costituiscono il 23,1%.
Verona registra quasi un milione di visitatori nel centro storico tra maggio e il ponte del 2 giugno, con una forte presenza di turisti stranieri guidati dalla Francia.
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