La Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona ha aperto ieri la mostra “Bianco e Nero – Elogio del limite”, un percorso espositivo dedicato all’arte in bianco e nero dalle collezioni civiche e private della città. L’iniziativa, curata da Roberto Lambarelli e Patrizia Nuzzo, con il coordinamento di Isabella Brezigar, sarà visibile fino al 20 settembre 2026.
Il bianco e nero come strumento di ricerca
La scelta curatoriale del progetto non è meramente cromatica: bianco e nero diventano strumenti critici, capaci di mettere in evidenza la struttura dell’immagine, la natura del gesto e la dimensione temporale dell’opera. La mostra esplora come, dal secondo Novecento fino ai Duemila, numerosi artisti abbiano ridotto il linguaggio visivo agli elementi essenziali, concentrandosi su superficie, luce, segno, ritmo, materia, spazio e percezione.
L’esposizione nasce dall’incontro tra la Collezione Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e importanti raccolte private veronesi, valorizzando il patrimonio locale e sottolineando il ruolo di Verona nella conservazione e diffusione delle ricerche artistiche contemporanee.
Percorso espositivo
Il percorso si apre con opere degli anni Sessanta e Settanta, periodi segnati dalla crisi delle avanguardie e dalla messa in discussione della tradizione pittorica e dei linguaggi informali. Pur riconoscendo nella Pittura Analitica un riferimento storico, la mostra abbraccia artisti di diverse generazioni e contesti che condividono la medesima attenzione agli elementi primari del fare arte.
L’obiettivo non è ricostruire una corrente, ma far emergere una linea di ricerca basata sulla sottrazione cromatica, dove il bianco e il nero diventano terreno comune per esperienze artistiche diverse ma accomunate dall’essenzialità e dalla riflessione sui fondamenti dell’opera.
Artisti in mostra
Tra i protagonisti del percorso espositivo figurano: Claudio Adami, Marina Apollonio, Agostino Bonalumi, Eros Bonamini, Giovanni Campus, Enrico Castellani, Alberto Garutti, Marco Gastini, Carmengloria Morales, Nunzio, Giorgio Olivieri, Pino Pinelli, Lucio Pozzi, Turi Simeti, Claudio Verna e Gianfranco Zappettini.
Un’esperienza culturale da vivere con lentezza
Come sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, “la GAM di Verona promuove una riflessione critica che supera i confini geografici e valorizza il patrimonio locale, offrendo ai visitatori un’esperienza da apprezzare con lentezza, come meritano le opere in bianco e nero”.
L’esposizione invita a una fruizione analitica e consapevole, riportando lo sguardo sui fondamentali dell’esperienza estetica e sul dialogo costante tra artisti, collezionisti e istituzioni veronesi.
Informazioni pratiche:
- Sede: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona
- Apertura: fino al 20 settembre 2026
- Biglietto: incluso nel ticket d’ingresso alla Galleria
- Contatti: T. +39 045 8001903 – musei@comune.verona.it
- Social: Facebook @GAMverona | Instagram @museiciviciverona | X @MuseiVerona | YouTube link
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.