Il Bastione San Francesco torna al centro dell’attenzione per le condizioni di degrado in cui versa una parte dell’area. In occasione della Giornata della Terra, oltre venti volontari appartenenti a Legambiente Verona, Attiviamo Verona e ai Soccorritori Vo.Dae Verona di Anioc Aps hanno partecipato a un intervento di pulizia e recupero del sito, riportando alla luce una situazione che le associazioni definiscono preoccupante.
Durante le operazioni sono stati raccolti e rimossi numerosi rifiuti accumulati nel tempo. Tra il materiale rinvenuto figuravano siringhe, bottiglie, materassi, coperte, materiali di risulta e altri oggetti abbandonati, oltre a una fitta vegetazione infestante che ha progressivamente occupato ampie porzioni dell’area.
Secondo le associazioni coinvolte, lo stato attuale del Bastione San Francesco sarebbe il risultato di anni di mancata manutenzione e di interventi rimasti incompleti. Il sito, che fa parte del patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco, continua a presentare criticità legate all’abbandono e alla presenza di discariche improvvisate, elementi che incidono negativamente sul valore storico e culturale dell’area.
Legambiente ha ricordato il proprio impegno nella gestione della parte inferiore del Bastione, affidata all’associazione attraverso una concessione del Demanio dello Stato dal 2012. In quell’occasione furono demolite tre costruzioni abusive e venne recuperata la piazza bassa, successivamente restituita alla cittadinanza attraverso iniziative culturali, eventi e attività pubbliche.
Negli anni successivi erano stati avviati ulteriori interventi di demolizione. Nel febbraio del 2020 il Comune aveva promosso alcune operazioni nel vallo di via Faccio, mentre nel gennaio 2021 nuove demolizioni avevano interessato un immobile situato in via dell’Autiere. Secondo Legambiente, quei lavori avrebbero dovuto rappresentare l’inizio di un più ampio percorso di recupero dell’intera zona.
L’associazione evidenzia però come il programma di abbattimento delle strutture abusive si sia progressivamente arrestato, lasciando ancora presenti alcuni manufatti e contribuendo al ritorno di situazioni problematiche. Tra le criticità segnalate figurano fenomeni di degrado urbano, episodi di spaccio e l’abbandono sistematico di rifiuti.
Nel corso della giornata di pulizia, i volontari hanno anche verificato l’avanzamento del cantiere relativo alla nuova pista ciclabile. Un intervento considerato positivo dalle associazioni ambientaliste, purché venga inserito all’interno di una strategia più ampia di valorizzazione del Bastione.
Andrea Gentili, presidente di Legambiente Verona, ha sottolineato la necessità di guardare oltre i singoli interventi infrastrutturali. Secondo l’associazione, un luogo che custodisce oltre cinque secoli di storia necessita di un progetto complessivo capace di coniugare tutela, sicurezza e fruibilità pubblica.
Sulla stessa linea anche Stefano Grigoletti, presidente di Attiviamo Verona, che ha evidenziato il ruolo fondamentale del volontariato ma ha ribadito come le attività delle associazioni non possano sostituire le responsabilità delle istituzioni. I gruppi coinvolti chiedono infatti un impegno concreto e continuativo da parte degli enti pubblici per affrontare in modo definitivo le problematiche presenti nell’area.
Le richieste avanzate al Comune di Verona riguardano principalmente la definizione di un cronoprogramma pubblico e vincolante per completare la demolizione degli edifici abusivi ancora esistenti e per avviare una bonifica strutturale dell’intero complesso. L’obiettivo indicato dalle associazioni è quello di restituire ai cittadini uno spazio storico di grande valore, oggi compromesso da anni di incuria.
Il Bastione San Francesco rappresenta uno dei luoghi più significativi del sistema difensivo cittadino e, secondo le associazioni ambientaliste, merita un percorso di recupero che ne valorizzi il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, garantendo al tempo stesso decoro e sicurezza.
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