Verona, il Pnrr finanzia nuovi studentati: in arrivo 1.454 posti letto

Tredici progetti già finanziati e quattro in fase istruttoria rivoluzionano l’offerta abitativa universitaria. Previsti 447 posti in convenzione con l’Esu per sostenere il diritto allo studio

universitari

Verona si prepara a compiere un importante salto di qualità nel settore della residenzialità universitaria grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli investimenti destinati agli studentati porteranno infatti alla realizzazione di 1.454 nuovi posti letto, con l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda di alloggi da parte degli studenti fuorisede e di rafforzare l’attrattività della città universitaria.

Il programma rappresenta uno degli interventi più significativi mai avviati sul territorio veronese in materia di housing universitario. L’aumento delle immatricolazioni registrato negli ultimi anni si è infatti accompagnato a una crescente difficoltà nel reperire alloggi a prezzi accessibili, rendendo necessario un ampliamento dell’offerta abitativa dedicata agli studenti.

Dei 1.454 posti letto previsti dal piano, 447 saranno destinati all’Esu di Verona, l’ente per il diritto allo studio universitario, che potrà così ampliare il numero di alloggi disponibili per gli studenti beneficiari delle graduatorie dedicate.

Secondo il presidente dell’Esu, Claudio Valente, il completamento degli interventi consentirebbe alla città di raggiungere un livello di offerta residenziale senza precedenti, migliorando la capacità di accoglienza degli studenti provenienti da altre province e regioni.

Tredici progetti già finanziati

La prima fase del piano comprende 13 interventi già finanziati o approvati, per un totale di 851 posti letto, dei quali 265 riservati all’Esu.

Il progetto più rilevante è quello previsto in via Giolfino, affidato alla società Ad Verona Srl, che porterà alla realizzazione di 343 posti letto, con 101 alloggi riservati al diritto allo studio. Si tratta dell’intervento più consistente dell’intero programma.

Tra le altre iniziative già finanziate figurano lo studentato di via Berbera, nel quartiere di San Michele, con 93 posti letto, e quello di via Nascimbeni, nelle vicinanze della stazione di Porta Nuova, che offrirà 56 posti.

Completano il quadro diversi interventi distribuiti in varie aree della città, tra cui via Merano, Borgo Venezia, Porta Vescovo, San Nazaro e il centro storico, grazie alla collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati.

Via Forte Tomba guida i progetti in fase istruttoria

Accanto agli interventi già approvati, sono presenti quattro progetti ancora in fase istruttoria, ma già coperti dai finanziamenti ministeriali.

Il più importante riguarda il nuovo complesso previsto in via Forte Tomba, che metterà a disposizione 252 posti letto, configurandosi come il secondo intervento più grande dell’intero piano.

Sono inoltre previsti nuovi studentati in via Tolomeo, nella zona industriale della Zai, con 120 posti letto, e in via Leopoldo Biasi, all’interno della palazzina uffici dell’ex Torre Biasi, dove saranno realizzati 92 posti.

Rimane invece in attesa del completamento dell’iter amministrativo il progetto di via Sacchi, che prevede ulteriori 139 posti letto e che ha già ottenuto il via libera del consiglio di amministrazione dell’Esu.

Collaborazione tra pubblico e privato

Uno degli elementi caratterizzanti del piano è la collaborazione tra diversi soggetti pubblici e privati. Oltre ad Ater Verona, partecipano società immobiliari, cooperative sociali, enti assistenziali e istituzioni religiose.

Tra queste figurano anche le Sorelle della Misericordia, che realizzeranno in via della Valverde una nuova struttura da 42 posti letto destinata agli studenti universitari.

Esu verso quota 900 posti letto

Attualmente le residenze gestite dall’Esu dispongono di 509 posti letto, numero destinato a crescere già entro l’autunno grazie all’apertura del nuovo studentato di via Nicola Mazza, che aggiungerà 126 posti.

Con il completamento degli interventi finanziati dal Pnrr, il patrimonio abitativo gestito direttamente dall’ente potrebbe raggiungere circa 900 posti letto, contribuendo a soddisfare in maniera più efficace la domanda degli studenti universitari.

Redazione

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