Cresce la mobilitazione dei residenti di Montorio contro il passaggio dei mezzi pesanti lungo alcune delle principali vie del quartiere. Il Comitato Fossi Montorio e l’associazione montorioveronese.it hanno annunciato di aver trasmesso una nuova segnalazione formale alle istituzioni competenti per denunciare quella che definiscono una situazione di irregolarità diffusa e potenzialmente pericolosa per la sicurezza pubblica.
La comunicazione è stata inviata al sindaco di Verona, agli assessori competenti, alla Polizia locale, alla Prefettura, alla Procura della Repubblica e alla Circoscrizione Ottava. Contestualmente, i rappresentanti delle associazioni hanno consegnato una petizione sottoscritta da circa 500 cittadini, a testimonianza del crescente malcontento tra i residenti.
Al centro della contestazione vi è il transito di camion e autoarticolati lungo via Lanificio e via della Segheria, strade storiche del quartiere considerate non idonee a sostenere il passaggio di veicoli di grandi dimensioni. Secondo quanto evidenziato dai promotori della protesta, le carreggiate presentano larghezze ridotte, in alcuni punti inferiori ai cinque metri, e sono prive di marciapiedi adeguati per garantire la sicurezza dei pedoni.
Le associazioni sostengono che mezzi superiori alle 10 tonnellate continuino a percorrere queste vie nonostante le limitazioni esistenti, creando situazioni di rischio per chi vive nella zona e per gli utenti della strada. A supporto della denuncia è stato inoltre allegato un filmato che documenterebbe il passaggio dei veicoli pesanti attraverso il centro abitato.
Uno dei principali temi sollevati riguarda la sicurezza stradale. I residenti evidenziano come il transito di camion lunghi oltre 18 metri e con pesi che possono superare le 40 tonnellate risulti incompatibile con la conformazione urbanistica del quartiere, caratterizzato da strade nate in un contesto storico molto diverso da quello attuale.
Di fronte alle difficoltà segnalate dalle autorità nel garantire controlli costanti sul territorio, legate anche alla disponibilità di personale, il Comitato Fossi Montorio e l’associazione montorioveronese.it avanzano una proposta concreta. La richiesta è quella di installare sistemi di videosorveglianza e controllo elettronico capaci di monitorare i transiti e applicare eventuali sanzioni a distanza, scoraggiando così il passaggio dei mezzi non autorizzati.
Secondo i promotori dell’iniziativa, una soluzione tecnologica consentirebbe di intervenire in modo efficace senza richiedere la presenza continua di pattuglie sul posto. L’obiettivo dichiarato è ottenere il rispetto delle norme esistenti e ridurre il traffico pesante nelle aree residenziali del quartiere.
La vicenda coinvolge anche aspetti legati alla pianificazione urbanistica. Le associazioni hanno infatti chiesto chiarimenti in merito all’insediamento di un’attività logistica nell’area dell’ex Sapel, storico complesso industriale risalente alla metà dell’Ottocento. Secondo il comitato, la viabilità della zona sarebbe rimasta sostanzialmente invariata nel tempo e non sarebbe adeguata a sostenere un incremento significativo del traffico pesante.
I rappresentanti dei residenti precisano di non essere contrari alle attività produttive presenti sul territorio, ma ritengono necessario che lo sviluppo economico sia compatibile con la sicurezza stradale e con la qualità della vita degli abitanti. Per questo chiedono un intervento delle istituzioni volto a garantire il rispetto delle regole e a individuare soluzioni sostenibili.
La protesta si inserisce inoltre nel più ampio dibattito sulla tutela del centro storico di Montorio e delle sue peculiarità ambientali. Il quartiere è noto per la presenza delle risorgive e per il valore storico del proprio tessuto urbano, elementi che secondo i residenti dovrebbero essere maggiormente preservati.
La raccolta di 500 firme rappresenta un segnale significativo del disagio percepito dalla popolazione locale, che chiede risposte rapide e misure concrete per affrontare una problematica considerata ormai quotidiana. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni delle autorità competenti e se verranno adottati provvedimenti per limitare il traffico pesante nelle vie interessate.
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