Truffa online da 60mila euro, cinque persone denunciate

Una donna residente nel Veronese è stata raggirata attraverso una falsa piattaforma di trading pubblicizzata sui social network

Una presunta operazione di investimento finanziario si è trasformata in una pesante truffa per una donna di 57 anni residente nel Veronese. I carabinieri della Compagnia di San Bonifacio hanno concluso un’articolata attività investigativa che ha portato alla denuncia in stato di libertà di cinque persone, italiane e straniere, ritenute coinvolte a vario titolo in un caso di truffa aggravata in concorso legata al fenomeno del trading online fraudolento.

L’indagine è partita dopo la denuncia presentata dalla vittima nel gennaio 2026. La donna, di origine slovacca, ha raccontato agli investigatori di essere stata attirata da una proposta di investimento comparsa alcuni mesi prima su Facebook. L’annuncio prometteva rendimenti particolarmente vantaggiosi attraverso operazioni finanziarie online, inducendola a richiedere ulteriori informazioni.

Dopo il primo contatto, la 57enne sarebbe stata raggiunta da una persona che si presentava come consulente finanziaria di una presunta società di investimenti. La donna avrebbe utilizzato il nome di “Chiara Rossi”, fornendo rassicurazioni sulla solidità dell’iniziativa e sulle opportunità di guadagno offerte dalla piattaforma.

Il sistema utilizzato dai truffatori puntava a costruire un rapporto di fiducia con la vittima, convincendola gradualmente a effettuare versamenti sempre più consistenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la 57enne è stata inserita all’interno di gruppi WhatsApp e Telegram nei quali venivano condivise indicazioni operative e informazioni sugli investimenti.

In quel contesto le sarebbe stato suggerito di scaricare un’applicazione denominata “Amlast”, presentata come uno strumento dedicato alla gestione di attività di trading online. L’applicazione appariva credibile e professionale, elemento che avrebbe contribuito a rafforzare la convinzione della vittima di trovarsi davanti a un’opportunità finanziaria autentica.

Convinta della regolarità delle operazioni, la donna ha eseguito numerosi bonifici bancari per un valore complessivo di circa 60mila euro. I versamenti sarebbero stati effettuati nel corso di diversi mesi, seguendo le indicazioni ricevute dai presunti consulenti.

La situazione è cambiata quando la vittima ha deciso di recuperare il capitale investito. In quel momento sarebbero emerse le prime difficoltà. I contatti utilizzati fino ad allora dai promotori dell’investimento sono diventati improvvisamente irraggiungibili e ogni tentativo di ottenere la restituzione delle somme versate si è rivelato inutile.

L’impossibilità di comunicare con i referenti e l’assenza di qualsiasi riscontro sul denaro trasferito hanno portato la donna a comprendere di essere stata vittima di una frode. Da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri e formalizzare la denuncia.

Le indagini avviate dai militari dell’Arma hanno consentito di seguire il percorso del denaro attraverso una dettagliata analisi dei movimenti bancari. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire i flussi finanziari collegati ai bonifici effettuati dalla vittima, individuando i conti correnti utilizzati per ricevere le somme.

L’attività investigativa ha quindi permesso di identificare cinque soggetti risultati intestatari dei rapporti bancari coinvolti nella vicenda. Al termine degli accertamenti, le persone individuate sono state denunciate all’Autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata in concorso.

Il caso conferma come le truffe legate al trading online continuino a rappresentare una delle forme di frode più diffuse sul web. I truffatori sfruttano spesso piattaforme social, applicazioni apparentemente affidabili e figure che si presentano come consulenti finanziari per convincere le vittime a investire somme di denaro con la promessa di guadagni elevati.

Le forze dell’ordine raccomandano di verificare sempre l’affidabilità delle società che propongono investimenti online, controllando autorizzazioni e registrazioni presso gli organismi competenti prima di effettuare qualsiasi versamento. Particolare attenzione deve essere riservata alle offerte che promettono rendimenti elevati e immediati, spesso utilizzate come strumento per attirare potenziali investitori.

Redazione

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