Oscar Chichoni a Verona: la mostra “Visioni di Urania” alla Biblioteca Civica

Da oggi, le tavole originali delle copertine Urania e opere iconiche dell’illustratore argentino in esposizione nella sala Protomoteca di Verona

Biblioteca civica

Oggi, alle ore 18, nella sala Protomoteca della Biblioteca Civica di Verona, sarà inaugurata la mostra “Visioni di Urania”, la prima personale dedicata a Oscar Chichoni in città. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Associazione culturale Anarres, EXTRA sci-fi festival Verona e Galleria Faraci Arte, e propone per la prima volta a Verona le tavole originali delle copertine Urania firmate dal celebre illustratore argentino.

Chichoni, riconosciuto a livello internazionale, è noto per la sua illustrazione fantascientifica, nonché per il lavoro come scenografo e concept artist nel cinema e nei videogiochi.

Urania e il ruolo di Chichoni

La mostra presenta una selezione di disegni realizzati per le copertine della collana Urania (pubblicata da Mondadori dal 1952), di cui Chichoni fu il copertinista ufficiale tra la fine degli anni Ottanta e metà anni Novanta, succedendo a Kurt Caesar, Karel Thole e Vicente Segrelles.

Tra le opere esposte figurano illustrazioni per autori come J. G. Ballard, Robert A. Heinlein, Isaac Asimov, Ursula K. Le Guin, Philip K. Dick, Douglas Adams e Valerio Evangelisti. Il suo stile, caratterizzato da una ricchezza di dettagli biomeccanici e materiali, segna una svolta rispetto alle suggestioni metafisiche precedenti, creando un universo unico e riconoscibile nel panorama dell’illustrazione moderna.

Dall’Urania a Heavy Metal e L’Eternauta

Se le copertine per Urania mostrano un immaginario spaziale e futuristico, Chichoni esplora anche registri più oscuri, presenti in Heavy Metal e L’Eternauta. In queste opere, corpi umani sono spesso ibridati con elementi meccanici, armature pesanti e scenari industriali, con tinte d’ocra, marrone terra, grigio acciaio e rosso ferro arrugginito, dando vita a un proto-stile steampunk in cui l’umanità convive con la tecnologia.

Come racconta l’artista: “Molti anni dopo mi è venuta la voglia di ricreare quell’universo – non perché conoscessi lo steampunk, ma perché mi riferivo a qualcosa che avevo vissuto davvero. La mia fantascienza viene da un mondo che conosco perfettamente”.

Tecnica e percorso artistico

Chichoni combina pastello a olio, inchiostri e acrilico, creando un linguaggio visivo unico che unisce pittura, fumetto e illustrazione narrativa. Formatosi con il pittore argentino Álvaro Izurieta, ha ricevuto il premio Caran d’Ache a Lucca Comics nel 1986, aprendo la strada a collaborazioni nel cinema e nei videogiochi, tra cui Starship Titanic di Douglas Adams e il film Restoration (Premio Oscar direzione artistica, 1995).

Ha collaborato con registi come Guillermo del Toro (Frankenstein, 2025) e Francis Ford Coppola (Megalopolis), confermandosi come artista poliedrico e perfezionista, capace di trasformare le sue ossessioni in strumenti artistici potenti.

Il contesto della mostra

Le opere provengono dalla collezione della Galleria Faraci Arte, che si occupa di pittura e scultura veronese tra fine ‘800 e metà ‘900, con attenzione anche ad artisti simbolisti, futuristi e divisionisti.

La Biblioteca Civica di Verona, istituita nel 1792, ospita la mostra nella sala Protomoteca, storicamente dedicata al Pantheon civico dei cittadini illustri, trasformando questo spazio in un luogo di cultura contemporanea e fantascienza.

EXTRA sci-fi festival e l’associazione Anarres

La mostra si inserisce nel programma di EXTRA sci-fi festival Verona, giunto alla quinta edizione, promosso dall’associazione culturale Anarres. Il festival mira a diffondere la cultura della fantascienza non solo tramite cinema, ma anche letteratura, teatro, illustrazione e studi scientifici, consolidandosi come punto di riferimento regionale.

Oscar Chichoni: l’artista

Nato a Corral de Bustos (Argentina) nel 1957, Chichoni inizia a pubblicare tavole a fumetti a soli 17 anni. Trasferitosi in Europa negli anni Ottanta, si afferma con Urania e si distingue per la sua capacità di unire narrazione, dettagli tecnici e arte visiva. Il suo lavoro è spesso paragonato a quello di Alberto Breccia, Juan Zanotto e Juan Giménez, consolidando la sua reputazione come maestro dell’illustrazione fantascientifica.

Redazione

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