Turismo veneto in crescita, la Lessinia traina il Veronese

Nel primo trimestre 2026 arrivi +3,1% e presenze +3,5%, con i pernottamenti nella montagna veronese in aumento del 16,6%

Lessinia

Il turismo veneto apre il 2026 con numeri in crescita e il Veronese si conferma tra i territori più dinamici della regione. Secondo i dati della Regione Veneto pubblicati nel numero di maggio di Statistica Flash, nel primo trimestre dell’anno gli arrivi sono aumentati del 3,1% e le presenze del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A commentare i risultati è il vicepresidente della Regione e assessore al turismo, Lucas Pavanetto, che sottolinea come “i primi dati del 2026 mostrano che la proposta turistica del Veneto continua a ricevere consensi”. Il mercato internazionale è quello che spinge maggiormente la crescita: mentre gli italiani si mantengono sostanzialmente stabili, i visitatori stranieri registrano un incremento superiore al 6%, con i turisti tedeschi in forte ripresa dopo la contrazione del 2024.

Tra le aree più performanti emerge la Lessinia, che nel 2025 ha registrato un aumento dei pernottamenti del 16,6% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma l’interesse crescente per forme di turismo legate alla natura, all’escursionismo e ai territori meno affollati. Le località montane, insieme alle città d’arte, ai laghi e alle località balneari, trainano il settore, mentre le strutture termali mostrano una contrazione dei clienti italiani non completamente compensata dai turisti stranieri.

Il rapporto regionale evidenzia anche i trend delle altre province venete: nel Bellunese, Cadore +15,5%, Cortina d’Ampezzo +11,4%, Marmolada-Civetta +11,6%; nel Vicentino, Bassanese +9,5%; nel Rodigino, area del Po e Delta +17,7%; nel Trevigiano, Asolo +10,2%; e nel Veneziano, Chioggia +12,1%. Cortina si distingue per la diminuzione dei visitatori italiani compensata dagli arrivi dagli Stati Uniti.

Pavanetto ricorda l’importanza della cultura del dato: “Il turismo è complessità. Conoscere il fenomeno e analizzare i dati permette di governare il settore, rispondendo alle esigenze del mercato e delle comunità ospitanti, creando valore reale per i territori”.

Lo studio mostra inoltre che solo quattro destinazioni venete superano, in certi periodi dell’anno, il numero di residenti con quello dei turisti pernottanti: Cavallino Treporti, Caorle, Lago di Garda e Cortina, soprattutto tra giugno e agosto. Venezia rimane l’area più internazionale, con l’86,6% delle presenze attribuite a turisti stranieri, mentre Cavallino Treporti spicca per l’importanza dell’economia turistica, con 44,3% dei lavoratori impiegati nel settore e flussi superiori ai residenti per cinque mesi consecutivi.

Redazione

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