Un controllo di routine si è trasformato in un arresto per evasione a Verona. Un 28enne già noto alle forze dell’ordine, sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione.
L’episodio è avvenuto nella mattinata del 2 giugno, quando i carabinieri si sono recati presso l’abitazione dell’uomo per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. I militari hanno effettuato diversi tentativi per contattarlo, ma una volta completati gli accertamenti hanno constatato che all’interno dell’appartamento non era presente nessuno.
La sua assenza ha immediatamente fatto scattare ulteriori verifiche. Dopo aver accertato che il 28enne non disponeva di alcun permesso che gli consentisse di allontanarsi dall’abitazione, i carabinieri hanno informato la Centrale operativa del Comando provinciale di Verona e avviato le ricerche sul territorio.
Le operazioni hanno avuto esito positivo nel giro di poco tempo. L’uomo è stato infatti individuato mentre camminava nel quartiere Golosine, nelle vicinanze di un parco pubblico. Fermato dai militari e invitato a fornire chiarimenti sulla propria presenza in strada, non sarebbe stato in grado di giustificare l’allontanamento dal luogo in cui era obbligato a permanere.
Alla luce degli elementi raccolti, i carabinieri hanno proceduto all’arresto con l’accusa di evasione. La Procura della Repubblica di Verona è stata immediatamente informata dell’accaduto e ha disposto gli ulteriori adempimenti previsti dalla procedura.
Dopo l’arresto, il 28enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dell’Arma di Verona, in via Salvo D’Acquisto, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida.
Nella giornata successiva l’uomo è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona. Il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto nuovamente la misura della detenzione domiciliare, ritenendo sussistenti i presupposti cautelari. L’udienza è stata poi rinviata al mese di luglio 2026 per consentire i termini a difesa richiesti dalle parti.
L’operazione rientra nelle attività di controllo svolte quotidianamente dalle forze dell’ordine per verificare il rispetto delle misure restrittive imposte dall’autorità giudiziaria. Tali verifiche hanno l’obiettivo di garantire l’efficacia dei provvedimenti cautelari e di intervenire tempestivamente in caso di violazioni.
Si ricorda che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dall’ordinamento.
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