Veronamercato, recuperati quasi 600mila chili di alimenti destinati alla solidarietà

Il progetto Rebus aiuta oltre 20mila persone, mentre crescono le iniziative per l’educazione alimentare e la sostenibilità ambientale

mercato

Veronamercato rafforza il proprio ruolo non solo come punto di riferimento per l’economia agroalimentare del territorio, ma anche come protagonista di iniziative sociali, educative e ambientali. I risultati emersi dal bilancio di sostenibilità 2025 confermano infatti un modello capace di coniugare sviluppo economico, lotta allo spreco alimentare e sostegno alle fasce più fragili della popolazione.

Tra i progetti più significativi spicca Rebus (Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente), iniziativa promossa dalle Acli Verona in collaborazione con Veronamercato. Nel corso del 2025 il programma ha raggiunto numeri particolarmente rilevanti, consentendo il recupero di 594.850 chilogrammi di prodotti alimentari di prima qualità, sottratti allo spreco e destinati a chi vive situazioni di difficoltà economica.

Grazie a una rete composta da 40 enti caritativi del territorio, gli alimenti recuperati hanno permesso di sostenere oltre 20mila persone, contribuendo concretamente al contrasto delle fragilità sociali e alla promozione di un utilizzo più responsabile delle risorse.

Il progetto è stato riconosciuto da Asvis tra le 40 migliori pratiche italiane per lo sviluppo sostenibile, diventando un modello di riferimento anche a livello nazionale. Il sistema garantisce elevati standard di sicurezza e tracciabilità, validati dall’Ulss 9, e offre alle aziende che partecipano alla donazione la possibilità di accedere ad agevolazioni sulla Tari.

Negli anni Rebus ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione. Oltre ai prodotti ortofrutticoli provenienti dal mercato, il recupero coinvolge oggi anche mense, farmacie e compagnie aeree. Nel corso dell’ultimo anno sono stati recuperati anche 150 litri di prodotti liquidi e oltre 7mila confezioni di beni non alimentari, incrementando ulteriormente il valore sociale dell’iniziativa.

Accanto alle attività di solidarietà, Veronamercato continua a investire nell’educazione alimentare delle nuove generazioni. Un impegno testimoniato dalla settima edizione di “Fruit & Veg Class”, progetto inserito nella campagna “Frutta a scuola – i 5 colori del benessere”.

L’iniziativa mira a promuovere il consumo consapevole di frutta e verdura attraverso attività pratiche e percorsi educativi rivolti agli studenti delle scuole primarie. Nell’anno scolastico 2025-2026 hanno partecipato 23 classi per un totale di 423 alunni, confermando il radicamento del progetto nel territorio.

In diciannove anni di attività sono stati coinvolti complessivamente circa 12mila studenti e insegnanti, un risultato che testimonia la continuità dell’impegno nella diffusione di corretti stili alimentari fin dall’infanzia.

Tra le classi premiate nell’edizione più recente, il primo posto è andato alla classe 3B della scuola primaria di Vigasio, seguita dalla quarta della scuola primaria Aportiane San Giuseppe di Verona e dalla quarta della scuola primaria Nereo Merighi di Novaglie.

Secondo il presidente Marco Dallamano e il direttore generale Paolo Merci, i laboratori pratici che coinvolgono i bambini nella preparazione di finger food a base di ortofrutta rappresentano un’importante attività di prevenzione sanitaria, capace di favorire una maggiore consapevolezza sulle corrette abitudini alimentari.

I risultati sociali trovano conferma anche nel bilancio di sostenibilità 2025, pubblicato per il secondo anno consecutivo. Il documento evidenzia come ogni euro investito da Veronamercato abbia generato oltre 6,11 euro di benefici sociali, per un valore complessivo superiore ai 200mila euro.

Sul fronte ambientale proseguono inoltre gli interventi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’efficientamento energetico delle strutture. L’obiettivo è raggiungere la piena autonomia energetica entro il 2027 grazie a una produzione annua di circa 3 milioni di kWh di energia.

Particolarmente significativo anche il dato relativo alla gestione dei rifiuti, con un tasso di riciclo che ha raggiunto il 74,7%, confermando l’attenzione verso i principi dell’economia circolare.

Infine, il bilancio mette in evidenza la collaborazione con l’ITS Academy Agroalimentare, che dispone di aule e laboratori all’interno del mercato per formare tecnici specializzati nel controllo qualità. Un percorso che rafforza il collegamento tra scuola e mondo del lavoro, contribuendo alla crescita professionale delle nuove generazioni e al rafforzamento della filiera agroalimentare locale.

Redazione

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