Un’intensa ondata di maltempo ha interessato Verona e diversi comuni della provincia nella giornata del 2 giugno, confermando le previsioni che annunciavano l’arrivo di temporali particolarmente intensi. Pioggia battente, raffiche di vento e grandinate hanno provocato disagi in varie aree del territorio, richiamando l’attenzione delle autorità sulla necessità di adottare comportamenti prudenti.
Tra le zone più colpite figura la Valpolicella, dove intorno alle ore 13 si è sviluppato un violento temporale accompagnato da forti raffiche e precipitazioni di grandine. Le condizioni meteorologiche avverse hanno causato criticità alla circolazione stradale, con segnalazioni di allagamenti lungo la tangenziale nei pressi di Pescantina.
Anche il capoluogo scaligero è stato investito dal peggioramento. Il centro di Verona ha registrato una nuova fase di maltempo caratterizzata da grandine, vento sostenuto e un intenso acquazzone, fenomeni che hanno interessato diverse aree urbane nel giro di pochi minuti. La situazione è stata costantemente monitorata dagli enti preposti, mentre la polizia locale ha invitato cittadini e automobilisti a prestare particolare attenzione negli spostamenti.
Come misura preventiva, i parchi cittadini erano stati già chiusi prima dell’arrivo dei fenomeni più intensi, una decisione adottata per limitare i rischi legati alla possibile caduta di rami o alberi e alle condizioni meteorologiche instabili. Le autorità hanno continuato a seguire l’evoluzione del quadro meteo, considerato ancora variabile e soggetto a ulteriori cambiamenti.
Nel frattempo, il Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto ha aggiornato il livello di attenzione emettendo un’allerta arancione, corrispondente allo stato di preallarme, per rischio idrogeologico legato a temporali e rovesci intensi. Il provvedimento ha coinvolto anche il territorio veronese e ha avuto validità fino alla mezzanotte del 2 giugno.
L’innalzamento del livello di allerta è stato disposto alla luce delle previsioni che indicavano la possibilità di fenomeni localmente molto intensi, con precipitazioni abbondanti in tempi ridotti e possibili conseguenze sul reticolo idraulico minore e sulle aree più vulnerabili del territorio.
Per la giornata successiva, il 3 giugno, la Regione ha previsto un graduale miglioramento delle condizioni di criticità, mantenendo tuttavia uno stato di attenzione. L’allerta è stata infatti declassata a livello giallo per il rischio temporali su tutto il Veneto, mentre il rischio idrogeologico ha continuato a interessare gran parte della regione, con l’esclusione della provincia di Belluno.
Le autorità regionali hanno raccomandato di seguire gli aggiornamenti ufficiali e di adottare le normali precauzioni in presenza di fenomeni temporaleschi, soprattutto nelle aree maggiormente esposte a possibili allagamenti o criticità legate al dissesto idrogeologico.
L’episodio conferma la fase di instabilità atmosferica che ha interessato il Veneto negli ultimi giorni, con eventi temporaleschi spesso accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. Verona e la sua provincia restano tra le aree monitorate con maggiore attenzione, mentre i tecnici continuano a valutare l’impatto delle precipitazioni sul territorio e sulle infrastrutture locali.
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