Una panchina blu decorata con le stelle dell’Unione Europea e una frase che racchiude il significato dell’intero progetto: “Sotto queste stelle nessuno è straniero”. È questo il simbolo lasciato in eredità dal progetto europeo L-Democracy, conclusosi ad Affi con una cerimonia pubblica nel parco dell’ex stazione, accanto alla biblioteca comunale.
L’opera, realizzata dall’artista Cristina Marin, rappresenta il punto di arrivo di un percorso che negli ultimi mesi ha coinvolto decine di giovani europei in un’esperienza di confronto, scambio culturale e riflessione sui valori della cittadinanza attiva.
Un progetto europeo dedicato ai giovani e alla democrazia
L’iniziativa è stata finanziata attraverso il programma europeo CERV – Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori, promosso per favorire la partecipazione civica e il dialogo tra le comunità del continente.
Grazie al progetto, ragazzi provenienti da diversi Paesi hanno avuto l’opportunità di incontrarsi e condividere esperienze legate ai temi della democrazia, della rappresentanza e dell’impegno civile.
Le attività hanno coinvolto realtà locali di vari Stati europei, tra cui Rafelguaraf in Spagna, Vila Boa do Bispo in Portogallo, Serifos in Grecia e Vál in Ungheria, creando una rete di relazioni costruita attorno a problematiche e sfide comuni.
La panchina europea come simbolo di inclusione
L’inaugurazione della panchina ha rappresentato il momento conclusivo del progetto e un segno tangibile del percorso vissuto dai partecipanti.
L’opera richiama i valori dell’Unione Europea e il concetto di appartenenza a una comunità fondata sul dialogo, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco, trasformando uno spazio pubblico in un luogo di riflessione e incontro.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Affi Marco Sega, il vicesindaco Francesco Orlandi, il consigliere comunale Christian Delibori, la presidente del Comitato Biblioteca Silvia Recalcati, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni partner e ai venti giovani europei ospitati nel comune gardesano.
Il sindaco Sega: “Investire nei giovani significa investire nel futuro”
Nel corso dell’evento, il sindaco Marco Sega ha evidenziato l’importanza dell’esperienza vissuta dai ragazzi coinvolti nel progetto.
“I nostri giovani hanno visitato i Paesi partner e hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse grazie al sostegno dell’Unione Europea” ha dichiarato.
Secondo il primo cittadino, la panchina rappresenta il simbolo finale di un percorso caratterizzato da incontri, scambi culturali e momenti di crescita personale.
“Abbiamo scelto di partecipare perché crediamo sia un’opportunità concreta per investire sul futuro dei nostri giovani e sulla loro formazione come cittadini europei” ha aggiunto.
Orlandi: “Nei ragazzi una nuova attenzione verso la cosa pubblica”
Particolarmente coinvolto nell’organizzazione delle attività è stato il vicesindaco Francesco Orlandi, che ha accompagnato i partecipanti nelle diverse tappe europee.
L’amministratore ha sottolineato come il progetto non sia nato soltanto per favorire nuove amicizie, ma soprattutto per creare occasioni di confronto su temi fondamentali per il futuro delle comunità locali.
“Abbiamo scelto piccoli Comuni simili ad Affi per permettere ai ragazzi di discutere di questioni concrete e vicine alla loro quotidianità” ha spiegato.
Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza, Orlandi ha evidenziato una maggiore consapevolezza dei giovani rispetto all’importanza della partecipazione attiva e dell’impegno personale nella vita pubblica.
Il sostegno delle istituzioni europee e provinciali
All’inaugurazione era presente anche l’europarlamentare Paolo Borchia, che ha definito l’iniziativa un esempio concreto di dialogo tra culture diverse.
“È stato emozionante accogliere sul lago di Garda giovani provenienti da tutta Europa per confrontarsi sul significato della cittadinanza europea” ha affermato.
Anche la neoeletta consigliera provinciale Erika Vianini ha evidenziato il valore simbolico della panchina, considerandola un segno tangibile di partecipazione e condivisione.
Secondo Vianini, il progetto ha avuto il merito di avvicinare i giovani alle istituzioni europee attraverso esperienze dirette, rendendo più concreto il concetto di Europa.
Un’eredità che guarda al futuro
Con la conclusione di L-Democracy, Affi conserva non solo una panchina simbolica, ma anche una rete di relazioni internazionali e un’esperienza educativa che ha coinvolto decine di ragazzi.
La frase incisa sull’opera, “Sotto queste stelle nessuno è straniero”, sintetizza il messaggio di inclusione, dialogo e appartenenza che ha accompagnato l’intero progetto europeo.
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