Montagna in sicurezza, l’Ulss 9 organizza incontri informativi tra Baldo e Lessinia

Escursioni, zecche, fauna selvatica e primo soccorso: al via una serie di appuntamenti gratuiti per promuovere la prevenzione e vivere la montagna in modo consapevole

Monte Baldo

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di trascorrere giornate all’aria aperta tra sentieri, rifugi e malghe. Monte Baldo e Lessinia si confermano anche quest’anno tra le destinazioni preferite da escursionisti, famiglie e turisti. Tuttavia, una semplice gita in montagna può nascondere rischi spesso sottovalutati, come piccoli infortuni, morsi di zecca, incontri con la fauna selvatica o percorsi affrontati senza l’attrezzatura adeguata.

Per sensibilizzare cittadini e visitatori sull’importanza della prevenzione, l’Ulss 9 Scaligera ha organizzato una serie di incontri pubblici dedicati alla sicurezza in montagna, con consigli pratici e indicazioni utili per affrontare le escursioni in modo corretto e consapevole.

Al via gli incontri gratuiti dedicati alla prevenzione

Il primo appuntamento è in programma giovedì 4 giugno alle ore 20.30 presso l’Auditorium di Tregnago. Successivamente l’iniziativa farà tappa anche a Bardolino, Malcesine e al Rifugio Bocca di Selva a Bosco Chiesanuova.

L’attività rientra in un progetto più ampio di promozione della salute già avviato dall’azienda sanitaria nel corso dello scorso anno e ora in fase di potenziamento, con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini e aumentare la sensibilizzazione sui temi della prevenzione.

L’obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare la montagna in sicurezza, riducendo i rischi legati all’ambiente naturale e migliorando la consapevolezza di chi frequenta il territorio.

I rischi più frequenti durante le escursioni

Secondo gli esperti, i pericoli in montagna non sono legati esclusivamente alle pareti rocciose o ai cambiamenti improvvisi del meteo.

“Troppo spesso si associa il pericolo in montagna solo alle grandi pareti di roccia o alle recrudescenze del meteo” spiega il dottor Francesco Marchiori, dirigente medico dell’Unità Operativa Complessa Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 9 e referente del progetto.

Molti incidenti derivano invece da situazioni apparentemente banali, come l’utilizzo di scarpe non adatte, la sottovalutazione della presenza di zecche o comportamenti scorretti nei confronti degli animali al pascolo e della fauna selvatica.

L’iniziativa punta quindi a diffondere una vera cultura della prevenzione, basata su semplici accorgimenti capaci di fare la differenza durante una giornata in montagna.

Zecche, animali e primo soccorso tra i temi dell’iniziativa

Durante gli incontri interverranno medici e specialisti dell’Ulss 9 che affronteranno diverse tematiche legate alla sicurezza ambientale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai morsi di zecca, fenomeno favorito dalle temperature miti e sempre più frequente nelle aree verdi. Il dottor Andrea Jaksic, dirigente medico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, illustrerà le strategie per prevenire il contatto con questi parassiti e le corrette procedure da seguire in caso di morso.

Un altro tema centrale riguarderà il rapporto tra uomo e animali. Il dottor Tommaso Patregnani, direttore dell’Unità Operativa di Sanità Animale, approfondirà le precauzioni da adottare in presenza di bestiame e fauna selvatica, ricordando l’importanza di rispettare gli spazi naturali e mantenere comportamenti adeguati durante le escursioni.

Come intervenire in caso di emergenza in quota

Ampio spazio sarà riservato anche alla gestione delle emergenze.

Il dottor Alessandro Ortombina, del Dipartimento Emergenza Urgenza, illustrerà le principali nozioni di primo soccorso da applicare in caso di malori o infortuni in montagna.

Conoscere le corrette procedure di intervento può risultare determinante, soprattutto nelle zone più isolate dove i tempi di arrivo dei soccorsi possono essere più lunghi rispetto ai centri abitati.

Gli incontri avranno un taglio pratico e operativo, con la possibilità per i partecipanti di confrontarsi direttamente con gli esperti attraverso domande e approfondimenti.

Un progetto condiviso per promuovere la cultura della sicurezza

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Distretto di Protezione Civile VR3 e la Società Italiana di Medicina di Montagna, realtà impegnate nella diffusione delle buone pratiche per la frequentazione sicura dell’ambiente montano.

La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di trasformare la prevenzione in uno strumento concreto per vivere la montagna come luogo di benessere, relax e attività all’aria aperta senza inutili rischi.

Redazione

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