Il pomeriggio del 28 maggio 2026 ha portato una parentesi di maltempo in un maggio già segnato da temperature estive. Dalle ore 14, l’incontro tra l’aria calda accumulata e una massa d’aria fresca ha generato un forte temporale, che in alcune zone si è trasformato in una grandinata eccezionale. I chicchi, in alcuni punti, hanno raggiunto diametri tra 3 e 5 centimetri, paragonabili a palline da tennis.
Le aree più colpite sono state la Valpolicella, con i comuni di San Pietro in Cariano, Negrar e Pescantina, ma la tempesta ha interessato anche Villafranca, Povegliano, il capoluogo e le zone di Cerro e San Giovanni Lupatoto. La grandine ha causato danni ai vigneti e alle carrozzerie delle auto lasciate all’aperto. In città , la pioggia intensa ha costretto pedoni e residenti a cercare riparo sotto portici e nei negozi.
La viabilità ha subito rallentamenti significativi soprattutto sulle autostrade A22 e A4, dove molti automobilisti si sono fermati sotto cavalcavia o nelle aree di servizio per proteggere i veicoli. Fortunatamente, i vigili del fuoco non hanno dovuto effettuare interventi complessi e non sono state segnalate cadute di alberi. Rispetto ai recenti episodi di maltempo, i disagi sono stati più contenuti, ma l’impatto sull’agricoltura resta rilevante.
Le previsioni indicano che l’ondata di freddo e grandine è stata temporanea: già a partire dal weekend, le temperature massime torneranno attorno ai 30 gradi, con il caldo che riprenderà a farsi sentire nella provincia di Verona.
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