Un caso di tubercolosi è stato segnalato all’istituto superiore “Dal Cero” di San Bonifacio. La comunicazione è arrivata ieri mattina dal dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 alla dirigente scolastica Silvana Sartori, dopo l’accertamento della positività alla Tbc di uno studente che frequenta la sede staccata di via Camporosolo.
Subito dopo la segnalazione, la scuola ha attivato il protocollo sanitario previsto in questi casi, coinvolgendo il responsabile della sicurezza e il medico di riferimento dell’istituto. Sono stati avviati i primi accertamenti sui possibili contatti scolastici avuti dal ragazzo, ma al momento non sarebbero emerse situazioni considerate ad alto rischio.
Lo studente risulta assente da scuola da venerdì scorso, elemento che avrebbe ridotto ulteriormente la possibilità di esposizioni prolungate all’interno dell’istituto.
La dirigenza scolastica ha comunque disposto una serie di misure preventive per garantire la sicurezza negli ambienti scolastici. Tra gli interventi adottati figurano il distanziamento dei banchi nella classe frequentata dallo studente, l’aerazione continua delle aule con finestre aperte durante le lezioni e la distribuzione di disinfettanti per mani e superfici.
L’Ulss 9, secondo quanto riferito dalla scuola, non ha disposto alcuna sospensione delle attività didattiche. Le lezioni proseguiranno regolarmente nel rispetto delle indicazioni sanitarie previste per la gestione del caso.
Per il momento non è stato avviato alcuno screening tra compagni e docenti, ma saranno i servizi di prevenzione dell’azienda sanitaria a valutare eventuali controlli in base agli orari di permanenza del ragazzo a scuola, alla disposizione degli spazi e ai contatti ritenuti più stretti.
Nel caso in cui venga avviata la sorveglianza sanitaria, i soggetti individuati potrebbero essere sottoposti a test tubercolinico o ad analisi del sangue, con eventuali approfondimenti diagnostici in caso di positività.
La tubercolosi è una malattia infettiva che colpisce prevalentemente i polmoni e si trasmette attraverso esposizioni ravvicinate e prolungate in ambienti chiusi con persone affette da forma attiva contagiosa. Gli specialisti ricordano che il livello di contagiosità della Tbc risulta inferiore rispetto a quello dell’influenza.
Gli esperti sottolineano che la malattia continua a essere presente, anche se con numeri contenuti, e che il sistema sanitario dispone di protocolli consolidati per il monitoraggio dei casi e la prevenzione della diffusione del batterio.
Le eventuali persone risultate positive all’infezione vengono trattate con specifiche terapie antibiotiche e sottoposte a controlli sanitari nel tempo, con possibilità di completa guarigione grazie ai trattamenti disponibili.
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